De Luca: miracoli, eccellenze, aggressioni e medici fannulloni

Anche oggi, venerdì 27 novembre, è andato in scena un altro Atto delle Dirette Facebook del Presidente della Regione Campania.

Non si prenda questo con senso dispregiativo, il teatro è una delle forme più nobilli delle arti comunicative. Il riferimento è soprattutto al ripetersi di alcune argomentazioni come da copione. Ma si tratterà sicuramente di coincidenze.

L’inizio della diretta riguarda la riapertura delle scuole: il Presidente si esprime criticamente sull’operato del “Ministro dell’Istruzione spalleggiata dal Capo del Governo” (riferimento a Conte, ndr). Si definisce poi sconcertato, poiché “le cose più semplici in questo paese sono viste come una conquista”, senza palesare però quale sarebbe stata la sua idea a tal proposito. Poi si augura che la riapertura avvenga con serenità il 9 gennaio 2021.

Anche questa volta non mancano le considerazioni riguardanti la gestione dell’emergenza Covid per Zone, passaggio ovviamente necessario in vista delle riassegnazioni, che potrebbero esserci nel giro delle prossime ore o comunque dei prossimi giorni. Ancora una volta il Presidente ha definito quella delle Zone “una grande buffonata”.

Seguendo anche lo stesso ordine argomentativo delle precedenti dirette, il Presidente torna sul tema delle ispezioni commissionate dal Ministero della Salute. “La medesima cialtronata! Ancora non abbiamo ricevuto alcuna relazione al riguardo, evidentemente perché quello che hanno trovato gli ispettori sono state giusto 5 macchine in fila per i tamponi, una situazione assolutamente di tranquillità, anzi di ECCELLENZA”, sostiene il Presidente.

Queste sono le foto scattate dalla Redazione di PaeseSud il 20 novembre 2020 davanti l’USCA di Salerno in via Allende (nei pressi di Marina d’Arechi).

Il Presidente attacca poi le altre regioni, in modo generico, accusandole di diffondere dati falsi. Anche questa una scena già vista, ma puntualmente non è dato sapere di quali regioni si parli, affermazioni quindi non accompagnate da nessun dato. “E si va avanti”.

A tal proposito accade un fatto strano. Al minuto 6:42 il Presidente, parlando dei falsi dati delle generiche altre regioni, sottolinea che la soglia di sicurezza da non superare per l’occupazione delle terapie intensive è del 30%. Ma al minuto 15:44, durante il terzo racconto del “Miracolo Sanitario Campano”, il Presidente con tono di leggerezza sostiene che il tasso di occupazione delle nostre terapie intensive si aggiri “tranquillamente tra il 30 e il 34%”.

Una stranezza che lasciamo nella lista dei dubbi sul miracolo in atto, di cui abbiamo parlato lo scorso 21 novembre qui su PaeseSud, dando un’occhiata ai documenti ufficiali di ASL, Ospedali e Unità di Crisi.

Il Presidente riferisce poi sui numeri che riguardano i bandi emessi per il reperimento di personale medico aggiuntivo, per fronteggiare l’emergenza Covid: 158 risposte all’ultimo bando su 450 richiesti dalla la Campania, di cui solo 3 anestesisti. E qui arriviamo alla seconda stranezza. Al minuto 13:30 della diretta, il Presidente sostiene che negli altri due bandi della Protezione Civile (avvenuti su scala nazionale) “la Campania aveva fatto richiesta di 600 medici e 800 infermieri”, in tutto ne sono arrivati 85 di cui 7 anestesisti. Sommati ai 158 del bando regionale, fanno 243. In pratica, secondo quanto sostenuto dallo stesso Presidente, servirebbero ancora 807 medici (600+450-243) (e non sappiamo nulla degli infermieri).

La domanda spontanea è: possiamo stare davvero così tranquilli sulla tenuta del sistema sanitario, come si diceva nella parte del copione sulle ispezioni del Ministero della Salute?

Infine il Presidente della Regione fa anche un passaggio sul funzionamento del 118 in Campania. Segnalando in particolare la questione di diverse chiamate effettuate da chi facesse rischiesta per posti di terapia intensiva: “alcuni ospedali rispondono di averne esauriti”. Il Presidente sostiene che si tratti di “una residuale percentuale di buontemponi che specialmente in orario serale vogliano evitare di lavorare di notte”. Promette poi di indagare, ed è quello che faremo anche noi.

Alla fine persino una “residuale percentuale di medici” finisce tra le frustate del Presidente della Campania. Un certo numero di Regioni, una certa percentuale di medici, continue aggressioni alla Regione Campania. Insomma, nel corso delle dirette è sempre stabile un numero indeterminato di indeterminati nemici invisibili. In lunghissimi discorsi che parlano tanto di queste indeterminatezze e meno di idee, proposte, suggerimenti, pianificazione, scenari a breve termine.

Anche se questa volta la diretta si è chiusa proprio con un lungo elenco di cose da fare, che però nulla hanno a che vedere con la situazione presente di Covid, ASL, strutture sanitarie, gestione dell’emergenza, interventi di assistenza sociale. E’ stata una lista di grandi progetti per il futuro sull’utilizzo di fondi europei e fiumi di finanziamenti che arriveranno e (secondo il Presidente) saranno utlizzati nei prossimi 3 anni per realizzare in Campania la più moderna rete di ospedali, “avremo decine di progetti su altrettanti ospedali”.

E ancora parla di progetti che riguarderanno la costruzione di infrastrutture, ambiente e risparmio energetico.

La diretta finisce con una frase del celebre neurologo e psicanalista, Sigmund Freud: “ogni eccesso contiene in sé autodistruzione” dice il Presidente, sottolineando che “quando si esagera si finisce per perdere credibilità”. Ecco, un consiglio prezioso e di forte attualità.

Marco Giordano