Via libera al vaccino Pfizer. Gli scienziati: “Variante inglese non pregiudica efficacia”

L’Agenzia europea del farmaco (EMA) ha dato oggi il via libera al vaccino anti Covid-19 della Pfizer BioNTech. “E’ la notizia che aspettavamo – ha dichiarato il ministro della salute, Roberto Speranzala battaglia contro il virus è ancora molto complessa, come dimostrano anche le ultime notizie provenienti da Londra, ma avere a disposizione un vaccino efficace e sicuro apre una fase nuova e ci dà più forza e fiducia”.

Il vaccino Comirnaty sviluppato da BioNTech e Pfizer per prevenire Covid-19, come evidenziato in una nota dell’Ema, è destinato alle persone a partire dai 16 anni di età.

“La nostra valutazione approfondita  – ha affermato Emer Cooke, Direttore esecutivo dell’EMA – significa che possiamo garantire ai cittadini dell’UE la sicurezza e l’efficacia di questo vaccino e che soddisfa gli standard di qualità necessari. Tuttavia, il nostro lavoro non si ferma qui. Continueremo a raccogliere e analizzare i dati sulla sicurezza e l’efficacia di questo vaccino per proteggere le persone che assumono il vaccino nell’UE “. Il parere scientifico dell’EMA ha aperto la strada alla prima autorizzazione all’immissione in commercio di un vaccino COVID-19 nell’UE da parte della Commissione Europea. 

Il vaccino arriverà in Italia nella giornata del 26 dicembre. Per il 27 è fissata questa grande giornata simbolica del vaccine day. Dopo la giornata del 27, intorno al 30 o al massimo ai primi giorni di gennaio partirà la vera e propria campagna vaccinale che interesserà operatori sanitari e lavoratori e ospiti delle Rsa, perché questi ultimi sono tra i più esposti a sviluppare complicanze fatali dell’infezione.

Per gli scienziati la mutazione del virus che si sta diffondendo dal Regno Unito non pregiudicherà l’efficacia dei vaccini. La variante inglese tende a diffondersi maggiormente ma non è più aggressivo del virus che conosciamo ormai da inizio anno. Anche Pfizer e Moderna stanno testando i loro vaccini sulla variante inglese del coronavirus. “Sulla base dei dati ottenuti fino ad oggi, ci aspettiamo che l’immunità indotta dal vaccino Moderna protegga anche contro le varianti recentemente scoperte nel Regno Unito. Faremo test addizionali nelle prossime settimane per confermare queste aspettative”, dichiarano in una nota. Allo stesso modo, Pfizer segnala di studiare la risposta delle persone immunizzate al nuovo ceppo del virus. Il virus è già mutato altre volte ed entrambe le società hanno assicurato che i loro sieri si sono dimostrati efficaci anche contro queste nuove varianti.