Ventura: “Occasione importante, ma non mi fido del Trapani. Su Cerci…”

Ritrova la voce la Salernitana dopo aver revocato il silenzio stampa annunciato sabato scorso. Gian Piero Ventura è così tornato a parlare, alla vigilia del match con il Trapani in programma domani sera all’Arechi.  

Può essere un’occasione importante per dimostrare a se stessa di aver fatto un passo in avanti?

“Questa è una delle tante occasioni, a Benevento ho detto che andavamo per fare la nostra partita e per far risultato, ora ritengo quella con il Trapani una gara con difficoltà maggiori, partita delicata e importante. Se la centriamo andremo a Verona a dire le stesse cose, il nostro campionato è iniziato a gennaio. Per noi ha valenza, andiamo a fare una verifica sperando di avere gli stessi riscontri dell’ultimo mese. Questo è un gruppo che lavora con la stessa disponibilità di quando siamo partiti, dopo la gara con il Verona giocheremo quattro partite ogni quattro giorni, ci sarà bisogno di tutti. Hanno capito che per avere spazio c’è bisogno di lavorare, mettere in pratica, metabolizzare”. 

Sull’avversario

“Gara difficile, avremo pochi spazi rispetto a Benevento. Castori ha carattere, e si riflette sulla sua squadra, spero che i miei non pensino di incontrare una squadra già retrocessa. Non siamo obbligati a vincere questa partita, siamo obbligati a vincere ogni partita, ma dipende da che tipo d’approccio ci sarà. Dopo il riscaldamento prima del derby con il Benevento ero sicuro che avremmo fatto risultato, con lo Spezia dopo il riscaldamento ho pensato che solo Dio poteva aiutarci, e quel giorno era impegnato. Ritroverò Odjer, piacevolissima persona, mi manca sotto l’aspetto umano più che tecnico”. 

Sul gol annullato a Giannetti

“Secondo me era regolare, ma dispiace più per quanto successo a Venezia. Dopo il gol annullato a noi per fuorigioco, hanno convalidato il loro, ma sono cose che solo con il Var potranno risolversi”. 

Cerci

“Cerci, (non convocato), aveva una miriade di problemi. Io ho finito di parlare ora con lui, prima dell’infortunio avevo visto la luce in fondo al tunnel, ma il destino ha voluto che ha preso una ginocchiata, poi la diatriba con la società. In realtà in quel mese di sosta, Cerci ha riperso quello che aveva incamerato, è dispiaciuto e vorrebbe, ma non è in grado di essere Cerci. Sta lavorando come una bestia, con intensità, c’è una previsione di recupero, ho la speranza che sia fattibile”. 

Gondo

“Giocava in serie C, non si può pretendere tutto e subito, ai miei occhi è migliorato nettamente, e ha ampi margini di miglioramento. Ma meno male che c’è stato Gondo, ci ha permesso di poter recuperare Giannetti, Jallow, ora stanno bene. Quando sono arrivato era una scheggia impazzita Jallow, ora prova a parlare nella lingua nostra. Kiyine era partito bene, poi ha avuto un momento di flessione, il problema non è tanto fisico quanto mentale. Ha bisogno di recuperare, non ha mai fatto un campionato intero, ci può stare il momento di rifiatare”. 

Sulla tenuta difensiva

“E’ folle prendere il gol con il Benevento, abbiamo dovuto affrontare per forza quella situazione. Karo le ha giocate praticamente tutte, sempre su un buon livello, dopo la sosta ha avuto un abbassamento del livello di attenzione, di adrenalina, gli abbiamo dato una pausa e meno male che è arrivato Aya che in quel ruolo ci sta, ma soprattutto ci permette di recuperare Karo. Oggi abbiamo la possibilità di far tirare il fiato a chi è in difficoltà”. 

Sulla classifica 

“Io non so se è più difficile giocare a Livorno o a Frosinone, sappiamo che possiamo fare risultato con chiunque, l’abbiamo dimostrato a Benevento, con l’approccio giusto. Con il Cittadella dopo dieci minuti ho detto che potevamo prendere quattro gol”. 

Confermato come prevedibile il 3-5-2, Aya prenderà il posto di Karo, con Migliorini e Jaroszysnki a comperare il pacchetto arretrato a protezione di Micai. In mediana Dziczek in cabina di regia, con Akpa-Akpro e Maistro interni, mentre Kiyine sembra destinato alla panchina, Cicerelli al suo posto e Lombardi sulla corsia opposta. In avanti fiducia nel tandem Djuric-Gondo.