Ventura: “Frosinone tra le favorite. Formazione? Siamo in emergenza”

“Ennesima verifica, sul piano della crescita, non della compattezza perché siamo compatti. Non dico che dobbiamo migliorare i risultati, ma le prestazioni. Speriamo di riuscire a recuperare tutti quelli che hanno giocato domenica, alcuni giocatori convocati hanno qualche problemino fisico, ad oggi non sono ancora sicuro della formazione proprio per questa ragione, vedremo perché abbiamo ancora 24 ore a disposizione”. Gian Piero Ventura inquadra il test con il Frosinone, alla vigilia della sfida con la formazione di Alessandro Nesta, in crisi di risultati nonostante un organico di primissimo livello. Sfida all’insegna dell’emergenza per la formazione granata, che per la gara di domani all’Arechi non recupera nessun infortunato ma solo Sofian Kiyine, al rientro dopo la squalifica scontata a Livorno. 

Sull’emergenza 

“Sofian rientra, questo  è poco ma sicuro, poi come e dove lo vediamo, ma è sicuro che ci sarà, meno male che c’è la sosta perché è una situazione di emergenza continua. Kiyine può anche agire da mezz’ala, con Lopez a sinistra, in situazione di emergenza può fare tutti i ruoli del centrocampo ad eccezione del mediano. Dopo la sosta recupereremo, o almeno spero, due tre elementi, ma lo dico sottovoce. Lombardi e Jallow dovrebbero riaggregarsi, poi il primo che spero ritorni sia Akpa-Akpro, gli altri due se non succedono intoppi torneranno. Billong sta migliorando, ha avuto un problema grave, Heurtaux ha avuto un intoppo, su una persona non allenata, che stava iniziando ad allenarsi. I tempi di guarigione sono brevi, quelli per vederlo disponibile temo saranno più lunghi. Cerci sta meglio, spero di farvelo vedere il prima possibile così non mi chiedete più lui, Gondo è convocato quindi sulla carta è disponibile. Prima di bruciare alcuni elementi, voglio metterli dentro quando so che possono dare qualcosa, altrimenti escono fuori e non si rivedono più”.

Sul prossimo avversario

“Il Frosinone era ed è una delle maggiori candidate alla promozione diretta insieme ad Empoli, Benevento, a livello di organico penso sia molto superiore anche al Chievo, la classifica al momento è farlocca, poi ci sono momenti del campionato positivi o meno, sappiamo di affrontare una squadra superiore come valori in generale, anche la Cremonese ha un ottimo organico. Noi non andremo alla ricerca del risultato per la classifica, se noi avessimo ragionato sui risultati dopo Trapani sarei stato entusiasta, invece non ero felice sotto molti aspetti. Alcune cose le abbiamo fatte molto meglio già con il Livorno, fa tutto parte di un processo di crescita del quale i ragazzi sono a conoscenza”.

Sul momento della Salernitana

“Le verifiche sono su noi stessi, sulla nostra personalità, il modulo sarà sempre lo stesso, da qui alla fine potremo cambiare qualcosa, ma al momento no, dato che abbiamo lavorato più di due mesi. Ogni sfida è un esame di maturità, specie quando ci andiamo a confrontare contro squadre più forti sulla carta, attraverso il lavoro siamo convinti di poter colmare il gap, aumentando la continuità di prestazione. Il risultato può avvenire attraverso il gioco, la lotta, o entrambi, ma ci vuole assolutamente la consapevolezza. Puntiamo prima sull’aspetto psicologico, e poi tecnico, lavoriamo per essere protagonisti. Maistro non è ancora un giocatore importante, ha fatto solo un piccolo passo. Sono contento per lui per la convocazione in Under 21, è sempre una Nazionale importante, ora si trova di fronte a un bivio. O capisce che ha intrapreso la strada giusta per arrivare, o si accontenta e va incontro a un disastro. Spero che sia più uno stimolo che un premio”. 

Sul rendimento all’Arechi

“Presto per dire se è un caso il rendimento diverso tra casa e trasferta, però penso che la migliore partita l’abbiamo fatta all’Arechi contro il Pescara, poi con il Benevento c’è stato rammarico. Il Chievo mi ha sorpreso all’inizio, però noi siamo venuti fuori alla distanza, non credo che conti l’aspetto psicologico, siamo sgombri da pensieri al momento, pensiamo cosa fare e come farlo al meglio”.