Vassallo e quella telefonata al pm prima di morire

Una foto d'archivio (11 giugno 2010) mostra Angelo Vassallo, sindaco di Acciaroli, a Roma in occasione della presentazione della guida blu di Legambiente. GUIDO MONTANI/ANSA

Emergono nuovi retroscena sull’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica.
Era il 5 settembre del 2010 quando il primo cittadino veniva assassinato. E ieri, a distanza di ben 9 anni da quel tragico giorno, ci hanno pensato Le Iene ad accendere i riflettori sulla vicenda, nella speranza di fare luce su alcuni dettagli non conosciuti fino ad ora.
Per il momento si può parlare solo di ricostruzione giornalistica, ma chissà che non diventi una vera e propria ricostruzione dei fatti. Ci ha pensato Massimo Vassallo, uno dei fratelli di Angelo, a raccontare la premura che aveva il primo cittadino di parlare con l’ex capo della Procura di Vallo della Lucania, di incontrare la massima autorità inquirente del territorio, per chiedergli un consiglio o per confidargli un retroscena degno di attenzione. Tesi, però, discordante con quella dei pm della Procura di Vallo della Lucania, i primi ad interessarsi dell’omicidio, secondo i quali la telefonata sarebbe avvenuta diversi giorni prima dell’omicidio.
La circostanza, però, potrà assumere comunque significato nel corso dell’inchiesta condotta dalla Procura di Salerno.