Suppletive, il trionfo di Ruotolo lancia il centrosinistra. Crollo dell’affluenza

L’effetto coronavirus non ha risparmiato nemmeno il voto di Napoli per uno dei due seggi uninominali del Senato rimasto vacante in seguito alla morte del geologo Ortolani, eletto nelle file del M5s nel 2018. La scarsa attrattiva per un voto che non ha ricevuto le stesse attenzioni di una qualsiasi altra tornata elettorale si è sommata al timore di un contagio. Alla fine l’affluenza nelle 444 sezioni aperte a Napoli si è fermata addirittura sotto il 10%.

Nonostante la psicosi e il carnevale, schiacciante è stata la vittoria di Sandro Ruotolo, popolare giornalista e inseparabile amico di Michele Santoro, candidato di una coalizione vasta che univa l’intero centrosinistra, da Pd a Dema fino a Sinistra Italiana. Il 48,45% dei votanti ha scelto Ruotolo, preferendolo a Luigi Napolitano (M5s), che ha ottenuto il 23%, e a Salvatore Guanci (centrodestra), terzo con il 21% dei consensi.

Con questo risultato il centrosinistra conquista un altro seggio a Palazzo Madama. Esulta il sindaco della città partenopea, Luigi De Magistris: “Nostra grande vittoria, è il baffo antifascista”.

“Per le analisi aspettiamo. Adesso che dire? Era una suppletiva c’è stato il panico del coronavirus, c’è stato il carnevale. Questo risultato è straordinario, la sinistra in questo collegio partiva dal 20 per cento questo è il dato, l’altro dato è che insieme abbiamo vinto, e quindi sarà difficile per il futuro non tener conto di questo. – ha commentato a caldo il neosenatore – Un risultato politico enorme, un risultato importante. Attenzione non abbiamo risolto tutti i problemi. Questa sinistra con questo risultato dovrà impegnarsi e occuparsi delle persone, delle comunità, delle periferie che sono state totalmente abbandonate. È stata un scommessa certo il Vomero, il ceto medio, la scommessa sono le periferie che ci hanno dato un credito, ci dobbiamo stare nelle periferie. Dobbiamo chiedere al governo un piano per le periferie per il Mezzogiorno. Nulla sarà più come prima”.

Un profilo notoriamente spostato a sinistra, un instancabile impegno anticamorra, lo “schema Ruotolo” consiste nella proposta che il Pd vuole avanzare agli alleati in vista delle regionali campane. Dema, sinistre e M5s. Schema apprezzato da tutte le parti in causa, nonostante lo stallo inevitabile sui nomi: la candidatura del governatore uscente Vincenzo De Luca è osteggiata da tutti i potenziali alleati, e funge da ostacolo al progetto ampio e plurale sospinto dalla segreteria zingarettiana.