Studenti in piazza a Salerno: “Siamo il futuro senza futuro”

“Siamo il futuro senza futuro’’ è stato questo il motto della protesta studentesca svoltasi questa mattina a Salerno. Nonostante le condizioni climatiche e la forte pioggia, alla manifestazione hanno preso parte circa 250 ragazzi, sfilando lungo tutto il Corso Vittorio Emanuele, per rivendicare i propri diritti di persone, prima che di studenti.


A smuovere i ragazzi sono state principalmente le condizioni degli edifici scolastici. Ad oggi, infatti, la Regione Campania conta il 71% di edifici scolastici non a norma, costruiti con materiali tossici che inquinano ambiente e territorio circostante. La media europea di spesa nell’istruzione si attesta al 6% ma attualmente in Italia ci si ferma solo al 3% del PIL. I tetti che crollano e la aule inagibili ormai sono all’ordine del giorno ma non sono le uniche limitazioni alla formazione contro cui questa mattina si è protestato. I ragazzi pretendono infatti di essere ascoltati e presi in considerazione da un Governo di facciata che in realtà non offre soluzioni valide. E’ il caso dell’alternanza scuola-lavoro reputata per nulla formativa dagli studenti. I patti stretti dal MIUR con le grandi multinazionali quali Bershka, McDonald’s, Zara ed Eni, oltre a sfruttare gli studenti costretti a lavorare gratis, sono un pericolo per il territorio e per l’ambiente. L’Eni, ad esempio, ha sversato centinaia di tonnellate nel fiume Niger, causando morti e devastazione ambientale. I ragazzi protestano affinché questa realtà possa essere davvero presa in considerazione, affinché la loro voce nella durata del percorso formativo possa essere ascoltata.
Questa mattina il corteo è terminato con un’assemblea pubblica a Piazza Portanova. “Durante l’assemblea ci siamo confrontati non soltanto sulle problematiche delle scuole – ha dichiarato Anna Fortunato, membro dell’Unione degli studenti – ma abbiamo anche affrontato le tematiche della politica attuale che inevitabilmente si riferiva sul mondo scolastico’’.

Lo sciopero di questa mattina si è concluso con una promessa da parte dell’ ingegnere Caiazzo a cui i ragazzi si sono rivolti per ricevere risposte riguardo l’edilizia scolastica: i lavori di ristrutturazione, in alcune scuole, partiranno entro massimo due settimane, mentre invece in altre scuole è necessario organizzare dei sopralluoghi, in quanto le condizioni appaiono davvero disastrose.
Nel caso in cui questa promessa dovesse dimostrarsi vana i ragazzi di Salerno sono pronti a riscendere nuovamente in piazza.