Sostanze tossiche dall’ex Mcm, Forte: “ennesimo rischio di scempio ambientale”

Nella notte tra sabato e domenica si è consumato “l’ennesimo rischio di scempio ambientale nella Valle dell’Irno”. Così lo ha definito Lorenzo Forte, presidente del Comitato Salute e Vita che da anni si batte contro l’inquinamento ambientale nella Valle dell’Irno.

Questa mattina – attraverso un comunicato stampa – il Comitato ci ha tenuto ad esprimere alcune riflessioni sull’accaduto della notte scorsa, episodio gravissimo che ha messo a rischio le acque del fiume Irno e allarmato residenti e istituzioni: presenti immediatamente sul posto il sindaco di Pellezzano, Francesco Morra, il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli e l’assessore all’Ambiente, Angelo Caramanno.

“Ci risulta paradossale come questa zona non sia stata ancora bonificata, nonostante il centro commerciale vicino – ha dichiarato Lorenzo Forte a Paese Sud – Nei capannoni adiacenti, infatti, ci sono ancora fusti di materiale chimico che non si sa ancora se sono finiti nel fiume Irno o meno. Attendiamo i dati Arpac”.

Ancora un volta, il Comitato capitanato da Lorenzo Forte punta il dito contro la “totale assenza di controllo da parte delle istituzioni”, una mancanza con cui i cittadini della Valle dell’Irno convivono da tempo.

“Desideriamo fare alcune riflessioni – si legge all’interno del comunicato stampa – La prima è che l’altra notte si è scongiurata una grave emergenza ambientale dal momento che lo sversamento ha riguardato il fiume Irno, zona d’interesse comunitario (zona SIC), e il mare di Salerno. La seconda è che questa vicenda, così come quella relativa alla mancata delocalizzazione delle Fonderie Pisano, dimostra il fallimento delle scelte operate nel 2003 con la madre delle varianti urbanistiche e nel 2006 con il PRG, dal Consiglio Comunale di Salerno, che ha trasformato l’area da industriale a residenziale e autorizzato il raddoppio degli indici di edificabilità all’imprenditore Lettieri ma che non ha vigilato sulla bonifica dell’area in questione”.

E ancora, continua Forte: “A distanza di vent’anni ci sentiamo di dire all’ex sindaco e ora governatore De Luca che l’area di Fratte continua ad essere mortificata e martoriata, con una fonderia che procura un danno esiziale e un centro commerciale sorto in un’area non bonificata e sicuramente possiamo affermare che tante responsabilità devono essere addebitate alle scelte effettuate dalla politiche che negli ultimi 20 anni si sono realizzate grazie proprio al governatore De Luca”.

Attualmente, sono in corsi gli accertamenti per accertare tutte le colpe di quanto accaduto la notte scorsa. Intanto, il comitato chiede a gran voce “che la Magistratura faccia chiarezza su questo incidente e si verifichino tutte le responsabilità di imprenditori, Enti preposti al controllo e amministratori”.