SISMA80, la catastrofe raccontata dagli scatti dei fotoreporter

Ha inaugurato la scorsa settimana nel Complesso di San Domenico Maggiore, la mostra
SISMA80 – 23 novembre ore 19.34, progetto fotografico promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli nell’ambito dell’anniversario del quarantennale dal terremoto del 23 novembre 1980, ideato e diretto da Luciano Ferrara, prodotto da noos aps, Responsabile produzione Sofia Ferraioli, e con l’organizzazione e curatela di tribunali138. L’esposizione, inizialmente programmata per il 23 novembre e rinviata a seguito dell’evolversi dell’emergenza Covid-19 e delle conseguenti disposizioni dei DPCM, inaugura con le immagini, lo sguardo e la testimonianza di oltre 20 fotografi, che con i loro scatti ridanno voce a una ferita di una catastrofe non ancora rimarginata.

Archivio Luciano D’Alessandro, Studio bibliografico Marini Roma, Massimo Cacciapuoti, Toty Ruggieri, Annalisa Piromallo, Gianni Fiorito, Fotosud (Giacomo Di Laurenzio, Antonio Troncone, Mario Siano, Guglielmo Esposito), Associazione Archivio Carbone, Pressphoto (Gaetano Castanò, Franco Castanò, Franco Esse), Mario Riccio, Giuseppe Avallone, Guido Giannini, Pino Guerra, Sergio Del Vecchio, Archivio fotografico Ferrara, Luciano Ferrara, Mimmo Jodice: oltre 100 immagini che ritraggono scenari della catastrofe da Napoli, con le proteste in Piazza del Plebiscito, i terremotati alloggiati nei pullman, i campi containers, le scuole occupate; immagini di disperazione nei quartieri di San Pietro e Patierno, San Giovanni a Teduccio, Barra, Secondigliano. Le foto di Pozzuoli con le ricostruzioni post-terremoto, fino all’epicentro nell’avellinese con scatti che ritraggono zone devastate da Lioni, Sant’Angelo dei Lombardi, Teora e Bagnoli Irpino, fino a Bavano nel potentino.

Un progetto inedito di narrazione partecipata sugli effetti del terremoto, dopo 40 anni, dove le fotografie selezionate costituiscono un contributo esclusivo dei fotografi e delle fotografe, autori e autrici di testimonianze uniche e preziose che necessitano di essere riportate alla luce. Il catalogo fotografico, pubblicato dalla casa editrice Iod raccoglie oltre alle fotografie, i contributi di giornalisti e docenti: Pietro Gargano, Francesco Romanetti, Isaia Sales, Gabriella Gribaudi, Luciano Brancaccio, Laura Lieto. Le loro testimonianze offrono un’analisi, a volte lucida, a volte accorata, delle conseguenze della tragedia e delle dinamiche sociali, politiche ed economiche che hanno interessato gli interventi di soccorso e di ricostruzione.

Attraverso le immagini e la scrittura, SISMA80 dona alle nuove generazioni una narrazione autentica a partire dai vissuti delle donne, degli uomini e dei bambini, che hanno subito gli effetti di un evento naturale devastante, che si è trasformato, sin dall’inizio, in una tragedia sociale, economica e criminale, per le cattive scelte della politica, molto spesso inadeguate e lontane dai reali bisogni delle popolazioni colpite. SISMA80 è anche la testimonianza, oggi, in epoca della pandemia, del ruolo del fotogiornalismo d’inchiesta sempre più decisivo per le sorti della democrazia e per la libertà di di milioni di cittadini. 

La mostra è visitabile fino al 31 marzo 2021 e per consentire la visita in totale sicurezza, al fine di garantire l’osservanza delle misure di contenimento del contagio da Covid-19, è gradita la prenotazione scrivendo a noos.tribunali138@gmail.com.