Sindaco di Positano passa con la Lega. Salvini a Sorrento atteso dai “fravagli”

Il cambio di casacca è una vecchia tradizione della politica italiana, coincide quasi sempre con la salita sul carro dei vincitori. L’ennesima operazione si registra nelle fila del centrodestra campano, con la Lega a caccia di figure chiave per poter tessere una tela sul territorio. I consensi non mancano ma i salviniani in Campania sono ancora vergini a livello istituzionale e il momento è denso di opportunità e prospettive: i sondaggi favorevoli e le regionali dietro l’angolo consentono alla Lega in versione nazionale di esercitare un certo appeal su quegli amministratori provinciali alla ricerca di un trampolino per tuffarsi negli spazi aperti della politica regionale o nazionale. E’ il caso del sindaco di Positano, Michele De Lucia, e di quello di Sorrento, Giuseppe Cuomo, freschi aderenti alla Lega. E l’ex ministro degli Interni si appresta a incoronarli giovedì a Sorrento, quando sbarcherà per una passerella tutta interna al partito mentre il centrodestra continua a navigare a vista sul fronte delle candidature per le regionali, con FI in preda a una crisi di nervi, dilaniata da un incessante fuoco amico e logorata dalla campagna acquisti di Salvini.

Sorrento, in attesa dell’arrivo del capo della Lega, si mobilita per lanciare la contestazione, per “resistere al suo amo”. Un tam tam sul web, l’hastag “#SorrentoNonAbbocca”. Il popolo delle sardine affiorato in Emilia, qui in Campania trova la simbologia ideale nel “fravaglio”, una moltitudine scaturita dall’immagine del pesce azzurro. Ognuno è invitato a scegliere un libro e portarlo con sé per “donarlo” simbolicamente all’ex ministro. Un libro, scelto dai partecipanti, verrà anche fisicamente consegnato a Salvini. E’ chiaramente un appuntamento “politico”, precisano gli organizzatori, ma totalmente apartitico. Chiunque è il benvenuto ma non sono graditi bandiere o simboli di partito. Un effetto inevitabile della lunga crisi di rappresentanza, su cui urge un’opportuna riflessione da parte di tutto il mondo politico che ha ancora le radici piantate a sinistra.