Salerno, imposta di soggiorno: dal 1 ottobre l’aumento. Abbac: “Migliorare servizi”

Cambia il regolamento sull’imposta di soggiorno a Salerno: dal 1 ottobre al 31 gennaio l’imposta passa da 1 euro a 1,50. L’obbligo è esteso a tutte le strutture ricettive extralberghiere compreso le locazioni brevi e fino ad un massimo di sette pernottamenti. E proprio in merito al regolamento comunale dei bed and breakfast del Comune di Salerno, l’Abbac, attraverso una nota chiarisce: “Siamo stati noi che circa due anni fa, abbiamo proposto una bozza di regolamento per disciplinare non solo il b&b ma anche altre attività ricettive, all’assessore Dario Loffredo e all’ex assessore Roberto De Luca, e alle commissioni Statuto e Turismo. Siamo stati sempre noi a inviare una proposta all’Assessore alle Finanze per far includere ad esempio ad includere anche i gestori delle locazioni brevi dall’obbligo di prelievo  della tassa di soggiorno. I novanta giorni minimi di chiusura non rispondono ad un preciso dato numerico indicato dall’Agenzia delle Entrate che nella circolare 180 chiarisce e distingue l’attività continuativa da quella non continuativa. E’ bene chiarire che il fenomeno ricettivo extralberghiero è assai giovane in Italia, ed è esploso solo negli ultimi anni. L’obiettivo dell’Abbac è la tutela degli operatori e la piena applicazione di regole e legalità. Auspichiamo che siano fugati i dubbi e chiarito che l’Abbac tutela e promuove la sana attività ricettiva extralberghiera ed ospitalità diffusa che sta già consentendo a migliaia di famiglie in Campania non solo nelle maggiori località turistiche”. Un target economico rilevante che sta determinando di evitare la fuga di molti giovani, il recupero di immobili esistenti e un’offerta variegata sempre più ricercata ed amata dai viaggiatori. “Salerno è riferimento fondamentale di un percorso di valorizzazione e legalità per un sano turismo che porti ad evitare squilibri e garantire i consumatori”. Attraverso, soprattutto, l’impegno del comune nella regolamentazione delle strutture ricettive e nella condivisione di un piano di sviluppo turistico, auspica Agostino Ingenito, il presidente dell’Abbac. “No ad improvvisazioni, occorre un’azione congiunta e condivisa per garantire migliori servizi di accoglienza e un sistema che incentivi e regoli l’ospitalità diffusa sul territorio”.