Salernitana, parla Fabrizio Castori: “La mia una squadra battagliera, torno con entusiasmo”

“Ritrovo con piacere questa piazza, questa società così ambiziosa, è motivo di grande soddisfazione essere scelto. Conosco le difficoltà, ma conosco anche l’entusiasmo e il calore, che anima questa piazza, è con immenso piacere che sono tornato ad affrontare questa realtà”.

Come affrontare la contestazione

“Con il lavoro, con i risultati, con il massimo impegno dei ragazzi e mio. Spero che l’entusiasmo possa tornare, perché nel calcio si vive di risultati, sono la benzina del calcio. Per me è motivo d’orgoglio aver preso il posto di Gian Piero Ventura, che ha avuto una carriera migliore della mia, avendo allenato anche in Nazionale”.

Cosa le ha chiesto la società

“La società mi ha chiesto di essere all’altezza di un campionato difficile, il calendario è molto compresso, la vicinanza di più impegni rende tutto più complicato, ci saranno diversi turni infrasettimanali. Lo stress fisico e mentale sarà più forte. Sarà il campo a dare la misura di quello che potremo fare. Mi piace l’adrenalina”.

Sull’allestimento della rosa

“Mi congratulo con il direttore per alcune trattative difficili e ringrazio il presidente, senza fare il ruffiano. All’inizio un po’ si è sofferto, ma il Covid ha ritardato la conclusone dello scorso torneo, ci sono stati pochi giorni di tempo per operare sul mercato, credo sia fisiologico e che non riguardi solo noi. I giocatori che ho chiesto sono stati presi, l’incidente di percorso su Dziczek ci ha creato un vuoto a centrocampo ma credo che si colmerà il buco sul mercato”.

Che Salernitana sarà?

“Dobbiamo solo lavorare, senza pensare agli umori che ora sono negativi, dobbiamo cercare di trasformarli in positivi, dovremo sempre sudare la maglia e vendere cara la pelle. Sarà una Salernitana battagliera, che spero diverta i tifosi, e che possa fare risultati, perché contano quelli”.

Sulla gara di domani

Saranno assenti Di Tacchio e Gyomber, ma le squalifiche non ci devono penalizzare, dobbiamo trasformare le difficoltà nella nostra forza, in un’arma in più. Ho già deciso chi scenderà in campo, anche tra i pali, però la formazione nella mia carriera l’ho sempre detta ai ragazzi un’ora e mezza prima della gara.