Ristori, scuola: pioggia di fondi per colmare le lacune della DaD

I nuovi provvedimenti del decreto Ristori, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, in relazione all’emergenza epidemiologica da COVID-19, sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Significativi gli interventi connessi al mondo scolastico.

Si incrementano di € 85 mln le risorse per l’innovazione digitale e la didattica laboratoriale, destinando lo stesso incremento all’acquisto di dispositivi e strumenti digitali individuali per la fruizione delle attività di didattica digitale integrata (DDI) da parte degli studenti meno abbienti, nonché per l’utilizzo delle piattaforme digitali per l’apprendimento a distanza e per la necessaria connettività di rete. Si istituisce nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione il fondo per il recupero dei gap formativi, con una dotazione, per il 2021, di € 5,5 mln. Il fondo è destinato esclusivamente all’attivazione di attività didattiche extracurricolari in presenza, per il recupero degli insegnamenti curricolari. Esso deve essere ripartito tra le scuole del primo ciclo con uno svantaggio maggiore nei livelli di apprendimento.

Si autorizza la spesa di € 2,4 mln per garantire la sostituzione del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario delle istituzioni scolastiche che sia genitore: -nelle c.d. aree rosse, di figli che frequentano le scuole secondarie di primo grado in cui l’attività didattica in presenza sia stata sospesa a seguito del DPCM 3 novembre 2020. Di figli con disabilità in situazione di gravità accertata, iscritti a scuole di ogni ordine e grado per le quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura ai sensi dei DPCM 24 ottobre 2020 e 3 novembre 2020 (art. 22-bis).