Ridere non è reato. O forse sì…?

«Avete presente la Bibbia? Sì, esatto, il libro più letto al mondo che nessuno ha mai letto… bene! Quel libro, colmo di religione e di leggende metropolitane che giravano nel Mediterraneo, aveva il problema che il finale lasciava il lettore con l’amaro in bocca (aveva anche il problema di aver causato fanatismi, morte e Paolo Brosio, ma tant’è)»

L’artista PIERZ si forma alla Scuola Internazionale di Comics a Jesi. Nell’aprile 2008 crea l’e-comic Ravioli Uèstern, che nell’ottobre 2009 è diventata una serie cartacea edita dalla Nicola Pesce Editore.

L’artista marchigiano sarà presente a “Ceci n’est pas un blasphème”, il festival delle arti per la libertà di espressione e contro le leggi antiblasfemia, che in Italia e nel mondo vengono usate per sopprimere avversari politici e dissidenti, per censurare artisti, giornalisti e libero pensiero.

Insieme a lui, ci sarà anche il celebre vignettista Giorgio Franzaroli (vignetta nell’immagine), autore di satira sul settimanale umoristico Comix e, nello stesso anno, su Frigidaire, la storica rivista diretta da Vincenzo Sparagna. Successivamente collabora con Cuore, l’Unità, Linus. Nel 2008 vince il Premio Satira Politica di Forte dei Marmi. Dal 2010 collabora con Il Fatto Quotidiano.

La satira anticlericale di questi autori afferma con forza la possibilità di parlare delle religioni, anche contro di esse: perché le idee religiose sono idee come le altre e – fuori dai templi – le persone sono cittadini, non fedeli. Pierz e Franzaroli, attraverso le loro raffigurazioni, ci dimostrano che, oltrepassati i contesti di culto e preghiera, i segni grafici delle religioni sono un alfabeto restituito al mondo.

Le religioni sono diventate grandi grazie all’immaginario che hanno costruito, per questo l’artista che desidera rimpicciolirne il ruolo deve colpirle attraverso quello stesso immaginario. Come tutte le altre idee, dovrebbe esistere il pieno diritto del ragionevole dubbio anche sulle idee religiose, perché è questo che fa la satira: far riflettere, instillando il dubbio, colpendo, destabilizzando. 

Dunque, non solo la satira può dire cattive e oscene parole, può persino indirizzarle alla divinità! Eppure Pierz non offende nessun dio, lui ride della credulità ed è consapevole che potrebbe essere persino multato per questo. 

Le tavole grafiche di Pierz e Franzaroli saranno esposte, come le altre mostre, dal 17 al 30 settembre al festival contro le arti censurate dalle religioni, che si tiene al PAN – Palazzo delle Arti di Napoli. 

Per tutte le informazioni seguite i canali del Festival:

www.articensurate.it 
https://www.facebook.com/articensurate

oltre al racconto che PaeseSud ha deciso di fare nei prossimi giorni, essendo Media Partner ufficiale del festival.

Marco Giordano

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