Ricostruzione post-sisma ’80, sbloccati i fondi per i comuni del salernitano

Dopo il sisma che scosse la spina dorsale del Mezzogiorno, la storia delle comunità locali colpite da un disastro naturale immane ha conosciuto il dolore, il vuoto. E successivamente, inaugurata la fase della ricostruzione, l’esercito dei comuni disastrati della Campania e della Basilicata s’imbatté nella criminalità, nel sorgere di scandali capaci, ancora oggi, di appropriarsi delle cronache. Proprio in seguito all’Irpinia Gate e alla più grande speculazione sulle disgrazie di una terra, prosperò la ricchezza di pochi. Della criminalità organizzata, di alcuni amministratori, finiti alla sbarra, delle aziende del nord che colonizzarono il cratere per partecipare al banchetto, godendo di laute sovvenzioni statali senza restituire nulla in cambio. Al ritardo imperdonabile dei soccorsi seguì quello altrettanto intollerabile dei ritardi nella ricostruzione, con lo sperpero di fiumi di denaro pubblico e risorse mai sbloccate o utilizzate per altro. La pesantezza della burocrazia è stato poi un ulteriore colpo inferto ai territori.

Con un emendamento alla Legge di Bilancio 2021, a prima firma di Generoso Maraia e di Virginia Villani del M5s, è stata introdotta una norma che consente di distribuire le somme residue da liquidare, e già assegnate, per il completamento della ricostruzione post terremoto in Campania. La norma introdotta sblocca le risorse giacenti assegnate dal Mit e dalla delibera CIPE per oltre 73 milioni di euro per la Campania. Inoltre, la stessa norma prevede che tutte le risorse ancora disponibili sulle contabilità speciali dei Comuni, siano assegnate agli Enti locali per il completamento degli interventi di ricostruzione. Saranno i Municipi ad occuparsi della programmazione e del controllo delle somme residue relativi alla L. 219 del 1981. Ai Comuni della Provincia di Salerno spetta la gestione di 35,539,155, 75 euro.

Le risorse giacenti andranno a irrobustire gli interventi in tutta l’area del cratere. Ma sono cospicui i fondi destinati anche ai comuni dell’Agro Nocerino-Sarnese. Ecco le somme dei principali comuni beneficiari: Comune di Buccino 6.105,59 euro; Comune di Valva 5.040.735,12 euro; Comune di Contursi Terme 5.611,45 euro; Comune di Sarno 3.331.689,53 euro; Comune di Campagna 2.546.641,25; Comune di Roccapiemonte 2.096.194,04 euro; Comune di Angri 1.125.986,35 euro; Comune di Oliveto Citra 10.491, 24 euro; Comune di Palomonte 733.551,11 euro; Comune di San Gregorio Magno 1.291.588,70 euro; Comune di Santomenna 608.105,96 euro; e Comunità Montana Alto Medio Sele e Tanagro 5.996, 05 euro; Comune di Pontecagnano Faiano 1.281.986,32; Comune di Cava de’ Tirreni 2.178.330,30; Comune di Eboli 543.369,60; Comune di Battipaglia 869.534,56;