Natale blindato, 70mila agenti in strada. Rischio esodo verso il Sud

Saranno impiegati 70mila agenti per i controlli durante le feste di Natale, lo ha annunciato il ministro dell’Interno Lamorgese. In particolare la Polizia di Stato sarà schierata alle frontiere, negli aeroporti, nelle stazioni ma controllerà anche negozi, ristoranti e locali nel rispetto delle norme di sicurezza in vigore. Secondo il nuovo dpcm sarà vietato spostarsi fra Regioni dal 21 dicembre fino al 6 gennaio, un blocco che ha già fatto registrare il repentino aumento dell’acquisto dei biglietti aerei per la settimana che corre dal 13 al 20 dicembre. Alitalia ha registrato un nell’ultima settimana un incremento del 50% delle prenotazioni nella settimana tra il 14 e il 20 dicembre, e del 13% in quella tra il 21 e il 27 dicembre. In via di esaurimento le scorte di biglietti Flixibus a bordo delle linee dirette al Sud. Deciso incremento ma senza il temuto assalto al treno per quanto riguarda il trasporto ferroviario. A bordo dei convogli Trenitalia, ad esempio, ancora oggi vige il criterio della disposizione dei posti occupabili a scacchiera su Frecce e Intercity, con soltanto il 50% di posti acquistabili sul totale, in più perché le persone sono ormai abituate a queste regole a differenza di quanto era successo a marzo.

È stata inviata ai prefetti della Repubblica una circolare del capo di Gabinetto del ministero dell’Interno, Bruno Frattasi, che fornisce le indicazioni sui profili attuativi del nuovo Dpcm.

Nella circolare si evidenzia che tra le situazioni di necessità, per le quali resta fermo l’uso del modulo di autodichiarazione, può farsi rientrare, a mero titolo di esempio, l’esigenza di raggiungere parenti, ovvero amici, non autosufficienti, allo scopo di prestare ad essi assistenza. Il Viminale raccomanda di voler pianificare, nell’ambito dei lavori del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, mirati servizi di controllo del territorio, specie in prossimità delle festività natalizie, dedicando particolare attenzione alle aree di maggiore affollamento, in cui si possono verificare fenomeni di inosservanza, anche involontaria, delle misure di distanziamento interpersonale. Andranno opportunamente sensibilizzati tutti gli attori della sicurezza urbana coinvolti nel dispositivo di controllo, tenuto conto della necessità di rafforzare le risorse in campo in ragione della maggiore gravosità dell’impegno. Analoga attenzione andrà rivolta ai controlli da effettuarsi sulle principali arterie di traffico e sui vari nodi delle reti di trasporto, in considerazione, soprattutto, degli spostamenti conseguenti alle particolari restrizioni previste.

Nel caso di soggiorno o transito nei quattordici giorni anteriori all’ingresso in Italia in uno o più Stati o territori, occorrerà presentare al vettore e agli organi preposti ai controlli l’attestazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso, e quindi in territorio estero, a tampone risultato negativo. La mancata presentazione di tale attestazione comporterà, fra l’altro, l’applicazione dell’obbligo di sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni.