Nasce “Restart Italy” per rilanciare il turismo, intervista a Paolo Landi

In seguito all’inizio della tanto attesa fase 2, con parziale e progressiva riapertura delle attività socio-economiche, nascono sempre maggiori iniziative e progetti con l’obiettivo di sostenere e far ripartire il turismo italiano, pesantemente gravato dall’emergenza sanitaria scatenatasi in seguito all’attuale pandemia.

Il team di Visit Italy, attività di incoming turistico online e punto di riferimento per i visitatori internazionali nella scelta delle loro mete, ha elaborato il progetto “Restart Italy”. L’iniziativa nasce per ricostruire un messaggio di sicurezza ed affidabilità attorno al nostro Paese già da adesso con investimenti ed idee che riuniscano imprenditori ed attori del turismo in un’unica task force, lavorando alla costruzione di una strategia di marketing in grado di trasferire a livello mondiale un’identità e un messaggio di sicurezza intorno al brand Italia. Tra i vari sostenitori che hanno aderito al progetto troviamo: la Cantina del Vesuvio Winery, Azienda Agricola Vitivinicola con produzione biologica di Lacryma Christi del Vesuvio DOP; l’holding L’Antica Pizzeria Da Michele in the World; l’azienda Pasta Cuomo, la famiglia di pastai più antica di Gragnano; Martina Laringe, giovane imprenditrice campana, gestrice di un hotel di famiglia a Pozzuoli; Giovanna Voria, chef contadina, ambasciatrice della dieta Mediterranea e titolare dell’azienda agricola e agrituristica Corbella con sede a Cicereale, il paese dei ceci, nel Parco Nazionale del Cilento; la startup MammaPack con sede a Napoli, il supermercato online numero uno per gli italiani all’estero; Andrea Vento, un’eccellenza nel settore turistico; Anna Nigro, proprietaria di un’attività agrituristica e azienda agricola tra Castelnuovo Cilento e Orria, con produzione di fichi bianchi del Cilento e olio extravergine d’oliva. E tanti altri. Insieme, per ricominciare.

Intervista a Paolo Landi, co-founder di Visit Italy

Come nasce il progetto Restart Italy e quali obiettivi si pone?

Circa 4 anni fa, insieme al mio socio Ruben Santopietro, fondammo Marketing Italia, un’azienda specializzata in marketing e comunicazione che opera nel marketing del turismo attraverso i progetti Visit Italy, Visit Naples e Visit Venezia. La nostra mission è la valorizzazione dei territori e delle eccellenze italiane con la vision di portare l’Italia ai primi posti tra le mete più visitate al mondo. La nostra strategia è ispirare sui social, guidare attraverso i portali, vere e proprie guide online, ed agevolare infine l’esperienza attraverso i pass. Lo abbiamo sempre fatto in modo auto-sostenibile e grazie ad un team appassionato e competente. Abbiamo messo in campo un modello di business che è stato convalidato da 7 università internazionali. Contiamo ad oggi una community di oltre 1 milione di utenti in 180 paesi nel mondo. I nostri contenuti social toccano circa 500 milioni di views e i nostri portali circa 2 milioni di accessi unici.

Ora però è diverso, non è solo una questione di mercato, ma il momento particolare che stiamo vivendo sta riconsegnando al mondo una immagine dell’Italia ferita, insicura, facendo crollare all’improvviso il valore del turismo che fino ad oggi aveva rappresentato circa il 13% del PIL italiano. Da soli quindi non possiamo farcela o meglio potremmo continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto, ma sarebbe un’azione lenta e sicuramente poco efficace.

Da queste considerazioni, con il nostro team di Visit Italy abbiamo ideato Restart Italy. Restart Italy è un progetto che ha l’obiettivo di mettere insieme tutti gli operatori turistici che attraverso un contributo potranno, attraverso di noi, mettere in campo una delle campagne marketing più potenti e coordinate di sempre. Se consideriamo la difficoltà di fare rete che ha caratterizzato il turismo italiano, questa può essere l’opportunità per farlo. Imprenditori, guide o appassionati insieme attraverso i nostri canali per restituire all’Italia l’immagine che merita rimettendo in moto così il turismo e far ripartire il nostro Paese.

È stata positiva finora la risposta delle start-up e dei vari sostenitori? Ve ne sono di Salerno e Provincia?

Stiamo ricevendo tanti consensi da ogni parte d’Italia e anche dal Cilento abbiamo ricevuto alcuni imprenditori che hanno manifestato la volontà ad esserci.

Quali sono i punti di forza del digital marketing, determinanti nell’affrontare questa particolare situazione socio-economica indotta dall’emergenza Coronavirus?

La tendenza negli ultimi anni è stata quella di organizzare la maggior parte del viaggio prima di partire, comodamente da casa. Il 78% dei viaggiatori ha organizzato il viaggio ispirandosi per le mete da scegliere sui social e ricercando poi, dove mangiare, dove dormire e le esperienze attraverso il web. È quindi facile intuire che se una destinazione non è presente sul web o non è in grado di farsi trovare viene automaticamente esclusa dai viaggiatori e quindi dai potenziali clienti. O sei visibile online o esisti solo per chi riesce a scovarti una volta giunto sul posto, e ovviamente significa essere praticamente esclusi. Questo vale sia per i territori che per le aziende ricettive. Ormai il marketing è più importante della destinazione. Il trend è questo ormai da anni, la situazione di crisi attuale non ha fatto altro che accelerare il processo. L’errore da evitare è quello di aspettare che la situazione torni come prima. Purtroppo, la ripartenza sarà diversa, tutti si riverseranno online perché ormai il processo di digitalizzazione ha coinvolto tutti. Questo molto probabilmente comporterà una gran confusione a discapito di chi ha meno potere di investimento e meno competenza.

I momenti di crisi fanno emergere debolezze evidenti e nascoste, da rinforzare per poter meglio ripartire. Il distanziamento sociale cui siamo costretti può essere, paradossalmente e virtualmente, – almeno per ora – abbattuto dalla capacità di “fare rete”?

Il concetto di crisi è sempre stato un grande momento di rinascita o opportunità per chi ha saputo reagire. Questa può essere per il turismo e per le aziende un momento di rinascimento e la più grande occasione per riunire tutti. Capire che in mondo globalizzato non puoi farcela da solo è già un passo in avanti. Insieme, questa è la chiave.

Con Restart Italy possiamo dare vita ad una vera e propria rete di imprenditori uniti in un unico grande obiettivo: ripartire meglio, più forti e piú consapevoli di prima.

Un gruppo di persone che condivide un obiettivo comune può raggiungere l’impossibile. L’impossibile sarà la più grande operazione di marketing turistico mai fatta in Italia e l’inizio di un nuovo modello che porterà sia ai territori che alle sue eccellenze imprenditoriali i risultati che ognuno di noi merita per contribuire così a far ripartire l’Italia. Questo è quello che auguro a tutti.