La Salernitana rinasce all’Arechi: 4-1 al Cittadella, e settimo posto “ripreso”

Non c’era modo migliore di rispondere dopo il pesante ko di Ascoli, la Salernitana “rinasce” dopo appena tre giorni, inaugurando alla grande il ciclo con le cinque dirette avversarie in ottica playoff. Un poker (all’Arechi finisce 4-1), che spazza via un Cittadella distratto e in crisi (3 le sconfitte di fila), e che riporta la formazione di Ventura al settimo posto. Protagonista di serata Lombardi, autore di una doppietta, la prima tra i professionisti, che decide di fatto il match.

Bravo il tecnico ligure a rivoluzionare la squadra come un calzino, lanciano il 3-4-1-2 con Maistro nelle vesti di trequartista e Lombardi a supporto di Gondo, mentre Djuric resta in panchina. In difesa si rivedono Aya, al rientro dopo la squalifica, ed Heurteaux, all’esordio dal 1’ all’Arechi. Ci vuole meno di un quarto d’ora per sbloccare il match, con Gondo, abile a ribadire in rete il colpo di testa di Di Tacchio finito sul palo sugli sviluppi di un corner (14’). Il Cittadella appare svagato, specialmente dietro, e regala potenziali praterie ai padroni di casa, che trovano il pronto raddoppio con Lombardi al 32’. Su lancio lungo di Migliorini, la retroguardia si addormenta, e Frare combina un pasticcio in collaborazione con Paleari, in uscita avventata. La palla capita così sui piedi dell’esterno scuola Lazio, che buca la porta sguarnita con una bella rovesciata, trovando la sua quarta rete in campionato. Nonostante i ritmi bassi, le occasioni non mancano. Gli uomini di Venturato accorciano le distanze al 37’, con Gargiulo che stacca indisturbato tra Di Tacchio e Maistro e bucando Micai su corner battuto da Vita. Il gol incassato riaccende la rabbia dei granata, che vanno in due occasioni vicini al tris. Prima è Heurtaux a centrare il palo, sugli sviluppi di un cross nato dal mancino educato di Curcio, e spizzato da Gondo. Il difensore francese (39’), controlla e con il sinistro centra la base del palo, mentre prima dell’intervallo, Maistro, complice anche l’ennesimo svarione della difesa veneta, si ritrova a tu per tu con Paleari, tentando un pallonetto che finisce però alto.

Nella ripresa il copione non cambia, gli spazi sono tanti e la Salernitana prova a sfruttarli cavalcando la velocità di Lombardi e Cicerelli. Proprio al 17’ della ripresa, l’ex Paganese, si trasforma nello Speedy Gonzales di inizio stagione, autolanciandosi dalla linea di metà campo fino in area di rigore slalomando tra avversari e costringendo al fallo Camigliano. Dal dischetto va lo stesso Cicerelli, che però si fa intuire il tiro da Paleari, ma l’estremo difensore nulla può sulla pronta ribattuta di Lombardi, che da due passi realizza il 3-1 celebrando la sua prima doppietta in serie B. E’ serata di festa per la truppa di Ventura, che dopo la sconfitta di Ascoli vuole godere appieno di un successo rotondo, per scacciare i fantasmi visti al Del Duca e ricandidarsi per una posizione all’interno della griglia playoff. All’85’ è così Sofian Kiyine a servire il poker, con un elegante controllo e successivo esterno destro morbido che vale allo scuola Chievo il decimo gol in campionato. Pochi minuti e arriva anche la ciliegina sulla torta per la formazione di Ventura, che fa esordire in serie B il giovane Galeotafiore. L’arbitro Margani assegna infatti un rigore agli ospiti per un fallo di Di Tacchio su Pavan, ma l’estremo difensore ex Bari intuisce il tiro di Diaw, parando il secondo rigore di fila all’Arechi dopo quello intercettato a Longo contro il Venezia. Finisce 4-1 per i padroni di casa, che rispondono nel miglior modo possibile dopo la sconfitta di venerdì ed inaugurano il ciclo di scontri diretti con un successo importante, che proietta nuovamente i granata nella griglia playoff.

SALERNITANA (3-4-2-1): Micai; Aya, Migliorini, Heurtaux; Cicerelli (41′ st Galeotafiore), Akpa Akpro (41′ st Capezzi), Di Tacchio, Curcio; Maistro (22′ st Kiyine), Lombardi (37′ st Djuric); Gondo. A disposizione: Vannucchi, Lazzari, Billong, Lopez, Giannetti, Iannone. Allenatore: Ventura.

CITTADELLA (4-3-1-2): Paleari; Mora (12′ st Proia), Frare, Camigliano, Rizzo; Vita (37′ st Stanco), Pavan, Gargiulo (19′ st Branca); Panico (19′ st Rosafio); Diaw, De Marchi (1′ st Luppi). A disposizione: Maniero, Benedetti, Adorni, Ventola, Iori, D’Urso. Allenatore: Venturato.

ARBITRO: Volpi di Arezzo (assistenti: Margani e Scarpa – IV uomo: Garofalo).

RETI: 14′ pt Gondo (S), 31′ pt, 17′ st Lombardi (S), 37′ st Gargiulo (C), 39′ st Kiyine (S)

NOTE. Al 19′ st Paleari para un rigore a Cicerelli. Al 43′ st Micai para un rigore a Diaw (C). Ammoniti: Rizzo (C), Heurtaux (S). Angoli: 3-4. Recupero: 4′ pt – 6′ st