La linea dura del governatore: “Non bastano le mezze misure”

I toni drammatici che ha assunto la consueta diretta facebook del venerdì pomeriggio, tenuta dal governatore della Campania Vincenzo De Luca, risuonano nel dibattito che individua lo stesso De Luca al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica dopo la chiusura delle scuole e il violento scontro con la ministra Azzolina e il mondo della scuola. Nel corso del suo intervento settimanale, l’ex sindaco di Salerno annuncia nuove e ancor più restrittive misure su movida e mobilità in Campania. L’emergenza sanitaria presenta anche oggi un bilancio pesante: in tutta la regione si registrano altri 1.261 positivi su 14.422 tamponi effettuati. “Nel weekend di Halloween, americanata che è monumento all’imbecillità, chiuderemo tutto alle 22 – tuona il governatore – sarà il coprifuoco totale, non sarà consentita neanche la mobilità. Probabilmente potremo decidere un blocco della mobilità dopo la mezzanotte anche prima di quel weekend. Consulteremo il Viminale, perché se decidiamo una misura del genere occorrono controlli e sanzioni rigorose. Con questi numeri non si può scherzare. L’obiettivo è tenere in piedi 80-90 per cento delle attività economiche, se la gente ci aiuta indossando le mascherine ed evitando uscite irresponsabili di notte”.

“La situazione demografica campana è molto delicata, guai a noi se perdiamo controllo sull’area metropolitana di Napoli che è quella con maggior densità abitativa d’Europa. Perciò abbiamo preso e dobbiamo prendere decisioni di rigore prima degli altri. Obiettivo fondamentale è salvare le vite, non abbassare il numero dei contagiati”, spiega De Luca, riferendosi alla situazione più difficile, quella relativa all’hinterland napoletano. “Le mezze misure non servono più a niente, prima prendiamo decisioni forti meglio è. Se tardiamo ci avviciniamo al momento in cui saremo costretti a prendere decisioni ancora più gravi ma con l’acqua alla gola. È responsabile prendere oggi decisioni difficili senza attendere oltre”.

Il governatore non offre considerazioni sulla discussa ordinanza che ha decretato la chiusura di scuole e università in regione fino a fine ottobre: “La scuola è un tema delicatissimo, cui teniamo tutti. Su ciò che ho sentito non farò commenti e non rispondo a nessuno”. Infine un appello ai concittadini: “Vi chiedo comprensione e collaborazione. A volte vengono assunte decisioni difficili, ma mai a cuor leggero. L’amarezza è che basterebbe avere comportamenti responsabili da parte di tutti per risolvere i problemi”.