Il prossimo avversario: il Chievo Verona

Sarà un Chievo Verona deciso a svoltare quello che vedremo stasera, inizio alle ore 21, allo stadio Arechi. Cinque punti in quattro partite rappresentano un inizio stentato per la truppa di mister Marcolini, il quale è consapevole di poter contare su un piccolo vantaggio rispetto al collega Ventura, avendo i suoi calciatori un giorno in più di riposo nelle gambe.

L’ex centrocampista della stessa formazione veneta, probabilmente, farà ricorso ad un turn over mediamente spinto, anche perché tra qualche giorno dovrà preoccuparsi, come tutte le altre compagini di serie B, di preparare il sesto turno di campionato.

Il modulo tattico, confermando quanto esibito nei primi quattro match stagionali, sarà ancora una volta il 4-3-1-2.

Tra i pali troverà spazio il giovane portiere croato Semper, estremo difensore reattivo e di grande prospettiva, ma ancora in fase di crescita e artefice di qualche ingenuità tecnica.

La linea difensiva, rigorosamente a quattro, dovrebbe essere composta, partendo da destra, da Dickmann, Rigione, Cesar e Brivio. Il primo è un elemento polivalente di fascia destra, dove può svolgere tutti i ruoli della catena laterale (terzino, intermedio ed anche tornante d’attacco), sempre costante in fase di spinta e con ampi margini di miglioramento sul piano difensivo. Sul versante opposto il solido Brivio, difensore che interpreta il ruolo senza fronzoli e si fa valere in entrambe le fasi di gioco. La coppia centrale assicura esperienza e vigore fisico, però può entrare in difficoltà, essendo strutturalmente ‘pesante’, se viene costretta a muoversi per seguire il gioco senza palla degli attaccanti avversari. Non è da escludere l’impiego del francese Leverbe, che potrebbe consentire al trentasettenne Cesar di osservare un turno di riposo. Così come potrebbe essere offerta una chance al giovane Bertagnoli, mezzala che nelle prime gare stagionali si è disimpegnata discretamente nel ruolo di esterno basso di destra.

Diverse le scelte a disposizione di Marcolini nella zona nevralgica del campo, dove abbondano i calciatori ‘universali’, ossia elementi impiegabili davanti alla difesa, ma anche nei panni di mezzali e trequartisti. L’assenza del carismatico Giaccherini, frenato da un infortunio muscolare, rappresenta però una brutta tegola per il trainer clivense. La cabina di regia è contesa dal diciannovenne Esposito e dall’ex torinista Obi. Il primo, di proprietà della Spal, è un giovane di grande prospettiva, abile nella distribuzione del gioco e disciplinato in fase difensiva. Obi, invece, nasce da mezzala d’inserimento (ruolo che potrebbe ricoprire anche questa sera), ma negli anni ha imparato a svolgere pure le funzioni di metodista davanti alla difesa. L’altra mezzala, salvo sorprese, dovrebbe essere Jacopo Segre, ventiduenne di proprietà del Torino e centrocampista dotato di qualità, tempi d’inserimento ed importante tiro dalla distanza. Il ruolo di trequartista e rifinitore alle spalle delle due punte vede in ballottaggio l’interessante Emanuel Vignato ed il più temprato Garritano. Sono due calciatori che hanno nel loro bagaglio tecnico i colpi per spaccare la partita e supportare efficacemente il lavoro delle punte. Vignato è bravo ad agire tra le linee ed a fornire assist illuminanti ai compagni, mentre Garritano ha maggiore confidenza con le porte avversarie e spesso si trasforma in una sorta di attaccante aggiunto. Entrambi, in un’ottica di turn over spinto o di necessità dettate da risultato sfavorevole, possono anche operare da mezzali offensive.

La coppia d’attacco, infine, dovrebbe essere selezionata all’interno di un roster comprendente quattro elementi: Meggiorini, Djordjevic, Pucciarelli e Rodriguez. Il primo, forte fisicamente e sempre molto generoso anche in fase difensiva, ama svariare sull’intero fronte d’attacco e possiede un tiro di sinistro molto potente. Djordjevic è la classica punta centrale che necessita di una squadra che faccia valere le sue doti acrobatiche nei sedici metri rivali. Rodriguez è un centravanti d’area che sa dettare anche la verticalizzazione, mentre Pucciarelli è un attaccante polivalente (trequartista, esterno offensivo e seconda punta) che diventa insidioso quando ha la possibilità di lanciarsi negli spazi.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2): Semper, Dickmann, Cesar (Leverbe), Rigione, Brivio; Segre, Obi (Esposito), Vignato (Obi); Garritano (Vignato); Meggiorini, Djordjevic. All. Marcolini