Gondo e tanto cuore: la Salernitana batte la Juve Stabia con un uomo in meno

Ritrova il successo la Salernitana, e lo fa nel derby con la Juve Stabia, al termine di un match dalle mille emozioni e iniziato subito in salita per la squadra con l’ippocampo sul petto. Un monumentale Gondo, per distacco il miglior in campo, decide la gara nella ripresa. Ventura opta per il 3-4-1-2, con Kiyine in versione trequartista alle spalle del tandem offensivo composto da Jallow e Gondo. La partita inizia nel peggiore dei modi per i padroni di casa, che dopo appena 4’ si ritrovano con un uomo in meno. Su un calcio d’angolo a proprio favore, la retroguardia granata si fa infilare su un rilancio del portiere delle Vespe Provedel, con Aya che si lascia sfuggire Canotto, stendendolo e frenando la sua corsa verso la porta. Per l’arbitro non ci sono dubbi, rosso diretto e gara subito in salita, con l’ex ct della Nazionale che richiama Jallow per inserire Karo e ricompattare la difesa. Attimi surreali al momento dell’uscita dal campo del gambiano, che viene espulso non appena rientrato in panchina. Agli ospiti non resta che provare a spingere, mettendo subito i brividi a Micai con Di Mariano, che supera Di Tacchio trova una deviazione insidiosissima di Jaorszynski, ma la palla va sul fondo. A sorpresa è pero la Salernitana a passare, con un’iniziativa nata sull’asse Kiyine-Akpa-Akpro, con il primo che lancia nello spazio il secondo, abile a muoversi da centravanti, controllare, e freddare sul suo palo Provedel al minuto 23’. Timidi i tentativi di risposta della Juve Stabia, che con Forte e compagni non impensierisce particolarmente Micai.

Nella ripresa è proprio la Salernitana a creare i pericoli maggiori, con Gondo, tra i migliori in campo per generosità e sacrificio, a servire Akpa-Akpro, che liberissimo a centro area, sfiora la doppietta personale, colpendo però Provedel. Sulla ribattuta Curcio ci prova da fuori senza successo, mentre pochi secondi dopo, è Kiyine a ispirare la girata dello stesso Gondo, alta di poco. Al 17’ della ripresa, è ancora Kiyine a pennellare su calcio di punizione per Karo, che da due passi centra la traversa a botta sicura. Nel momento migliore della Salernitana, che sembra non accusare l’inferiorità numerica, arriva il pari degli uomini di Caserta. Al 25’ Canotto lascia partire un cross dalla trequarti sinistra, Forte anticipa Heurtaux, appena entrato per l’infortunato Jaroszynski, girandosi a centro area e freddando Micai.  La Salernitana sembra perdere un po’ di coraggio per il gol subito abbastanza a freddo, Gondo continua a sgomitare, tra falli subiti e rimpalli vinti con grinta. E’ proprio lui, con caparbietà, a vedere premiata la sua generosità, insaccando il gol del 2-1 su assist di Akpa, che in area di rigore serve l’ex Rieti, bravo a saltare un uomo con il primo controllo e e freddare Provedel. Sono minuti di fuoco, quelli che separano la formazione granata dal successo, specie nel recupero, quando le Vespe provano l’ultimo disperato assalto, e maledicono Micai, per un intervento da due passi su Troest, che vale come un gol. Il portiere avversario Provedel, già un gol per lui in questa stagione, sale su un corner a favore, spizzando un pallone per il difensore stabiese, respinto però dall’estremo difensore granata. Finisce 2-1 il derby tra Salernitana e Juve Stabia, la formazione di Ventura resta all’interno della griglia playoff. 

RETI: Akpa Akpro al 23′ pt, Forte al 24′ st (JS), Gondo al 37′ st (S)

SALERNITANA (3-4-1-2): Micai; Aya, Migliorini, Jaroszynski (23′ st Heurtaux); Akpa Akpro, Dziczek, Di Tacchio, Curcio (41′ st Lopez); Kiyine (23′ st Maistro); Gondo (42′ st Djuric), Jallow (12′ pt Karo). A disp: Vannucchi, Billong, Cerci, Capezzi,, Cicerelli, Giannetti. All. Ventura.

JUVE STABIA (4-3-1-2): Provedel; Vitiello (16′ st Ricci), Troest, Allievi, Elia; Mallamo (16′ st Mezavilla), Calvano (33′ st Addae), Calò; Canotto (33′ st Izco); Forte, Cissè (7′ pt Di Mariano). A disp: Russo, Melara, Rossi, Bifulco, Mastalli, Fazio, Tonucci. All. Caserta.

ARBITRO: Sig. Fourneau di Roma1.

NOTE. Espulsi: Aya al 5′ pt, Jallow al 12′ pt dalla panchina (S). Ammoniti: Gondo, Akpa Akpro, Dziczek, Maistro (S), Di Mariano., Mallamo Troest, Allievi, Calvano, Calò (JS) Angoli: 3-9. Recupero: 2’ pt; 5’ st