Giornate FAI d’Autunno: ecco i luoghi da visitare in Campania

Sabato e domenica 14 e 15 ottobre 2023 le Giornate FAI d’Autunno, evento che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano – dedica, da ben dodici anni, al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese.

Promosso dai Gruppi FAI Giovani, in collaborazione con i volontari della Rete Territoriale della Fondazione, sarà possibile visitare svariati luoghi in tutta l’Italia, che solitamente risultano inaccessibili, che in generale sono poco valorizzati o sconosciuti.

Tra questi, saranno aperti al pubblico numerosi palazzi storici, ville, chiese, castelli, reperti di archeologia industriale, musei e collezioni d’arte. E ancora aree archeologiche, biblioteche, laboratori artigianali e siti produttivi. 

Sarà possibile esplorare anche itinerari presenti nei borghi italiani, percorsi in aree naturalistiche, parchi urbani, orti botanici e giardini storici. Ricordiamo che le Giornate FAI d’Autunno sono organizzate nell’ambito della campagna di raccolta fondi della Fondazione “Ottobre del FAI”, attiva per tutto il mese di ottobre.

La mission FAI

Il 28 aprile 1975, Giulia Maria Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli firmarono l’atto costitutivo del FAI, con l’intento di agire concretamente per la tutela e la valorizzazione del patrimonio italiano.

L’atto fondativo rappresentò la concretizzazione di un’idea di Elena Croce, figlia del filosofo Benedetto Croce, che intuì la necessità di fondare in Italia un modello simile al National Trust britannico.

L’attività principale del FAI consiste nel rendere visibili luoghi storici, patrimoni artistici e paesaggistici, attraverso donazioni, eredità, oppure concessioni da parte di privati o enti pubblici.

Si tratta specificatamente di beni monumentali o naturalistici, sottratti, nella maggior parte dei casi, all’incuria generale e riportati in vita per essere nuovamente fruiti da tutti.

Nella fattispecie, il Fondo per l’Ambiente Italiano, coerentemente con la sua mission, trova espressione, in tre ambiti:

  • protezione di Beni artistici e naturalistici;
  • sensibilizzazione delle persone al valore del patrimonio paesaggistico e monumentale;
  • mobilitazione attiva per proteggere il paesaggio a rischio.

Nell’azione concreta, quindi, quali luoghi possiamo visitare in Campania, durante le Giornate FAI d’Autunno?

Real Albergo dei Poveri, Napoli

Nelle giornate del 14 e 15 ottobre 2023, si potrà accedere, in via del tutto eccezionale, ad alcuni spazi del Real Albergo dei Poveri; uno dei palazzi più grandi d’Europa, costruito grazie al volere di Carlo III di Borbone, nel lontano 1751.

L’opera venne allora commissionata all’architetto Ferdinando Fuga, affermandosi come l’intervento pubblico più importante negli anni del Regno di Napoli; un vero e proprio ospizio destinato ad accogliere circa ottomila poveri.

L’obiettivo fu quello di offrire alla città un segno di benevolenza nei riguardi del sovrano, eliminando i vari disordini. L’apertura a cura del FAI è, quindi,riservata per mettere in evidenza quello che è diventato negli anni un polo culturale e artistico contemporaneo, in cui sono presenti restauri mai conclusi.

Stabilimento militare Produzione Cordami, Castellammare di Stabia

L’origine della Corderia, sita a Castellamare di Stabia, è legata alla storia del locale cantiere navale, fondato nel 1773 su ordine del Re Ferdinando IV di Borbone. A seguito del successo della prima nave varata, il sovrano pensò di ampliare il cantiere, facendo costruire nel 1796, la Corderia di Castellammare.

Nel 2001, è stata affidata alla gestione dell’Agenzia Industrie Difesa con l’obiettivo di rilanciare l’attività, sia dal punto di vista militare che civile. La Corderia di Castellammare, che vanta accordi anche con l’Amerigo Vespucci, si occupa principalmente di produzione di cavi e attrezzature navali. Si tratta, in conclusione, della Corderia Italiana più antica e di grande tradizione storica e marinaresca del Sud Italia.

Biblioteca dell’Archivio storico comunale, Salerno

L’Archivio Storico del Comune di Salerno, ubicato nell’antico Convento di San Lorenzo vanta un patrimonio archivistico, che negli anni si è arricchito.

Conserva una vasta gamma di documenti a partire dagli inizi del 1800, con alcuni rari esempi di documentazione più antica. Tra questi, il Liber Decretorum del 1536/1537, una copia del Catasto Onciario e alcuni documenti precedenti al 1800 inseriti in fascicoli di pratiche.

Palazzo Pedace, Salerno

La sede FAI del Palazzo Pedace, a Salerno, occupa lo spazio identificato come l’aula cultuale di Matteo d’Ajello; potente vice cancelliere del Regno normanno in Sicilia, l’ambiente in questione è posto al piano terra di Palazzo Pedace, sul limite meridionale del quartiere Le Fornelle, nella via Porta Catena, a Salerno.

Al piano stradale sono emerse, durante i lavori di restauro dell’attuale sede della Delegazione FAI Salerno, parti significative di un colonnato medievale.

Inoltre, durante gli scavi archeologici effettuati tra il 1993 e il 1994 nell’area di Porta Catena, sono venute alla luce alcune tombe del I-II secolo d.C, resti abitativi di periodo tardoantico nell’area della Chiesa di Santa Trofimena e residui della spiaggia romana in vicolo Guaimario.

Largo alle Giornate FAI d’Autunno e per ulteriori dettagli su orari e i luoghi aperti in tutta l’Italia, è possibile consultare il sito web ufficiale all’indirizzo www.giornatefai.it.

Fonti:

https://fondoambiente.it/

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