Gennaro De Rosa: da Musica contro le mafie a Sound Bocs

Partirà il 7 settembre – e terminerà il 20 – “Sound Bocs”, la prima Music Farm a sfondo civile mai realizzata in Italia, targata Musica contro le mafie.

Sono stati da poco selezionati i 10 talenti – provenienti da tutta Italia – che vivranno settimane intense, tra musica e impegno civile, nei Bocs Art dell’esclusivo quartiere in stile mitteleuropeo di Cosenza.

I 10 Residenti saranno completamente concentrati sulla creazione, tra momenti di registrazione nel Recording Bocs con il technical coach Vladimir Costabile e il producer coach Stefano Amato, lezioni con la vocal coach Cecilia Cesario, momenti di ispirazione per i contenuti con il content coach Gennaro de Rosa, jam session, momenti di condivisione e scrittura e incontri con gli ospiti per stimoli e supporto alla realizzazione delle opere inedite.

Di questo e di molto altro abbiamo parlato con Gennaro de Rosa, presidente di Musica contro le mafie.

Sta per partire “Sound Bocs”, la prima Music Farm a sfondo civile mai realizzata in Italia. Come nasce l’idea?

Con l’associazione Musica contro le mafie ormai da 11 anni ci occupiamo di diffondere Buone idee e Buone prassi attraverso la musica e soprattutto le testimonianze degli artisti, lo facciamo per contrapporre tutto questo a quella che possiamo definire come “la globalizzazione delle cattive idee”. Due anni fa abbiamo pensato che fosse venuto il momento di costruire una sorta di Residenza Artistica, una sorta di fattoria musicale che servisse per coltivare la nuova musica contro le mafie, e quindi non solo diffondere quella già esistente. Un progetto molto ambizioso che avrà come obiettivo: la condivisione, il confronto, l’unione delle diversità in vista di un traguardo collettivo superiore a quello individuale. Senza sfide, senza gare stavolta… condivisione pura, vicinanza sociale. 

Sono stati selezionati 10 artisti su 128 proposte pervenute. Quali sono stati i criteri di selezione?

La selezione è stata complessa, ci siamo approcciati all’ascolto e alla valutazione delle 128 proposte analizzandole nella loro globalità; cercando di andare oltre il materiale inviato, facendo ricerche sulle loro attività. Hanno avuto un peso determinante sia il percorso degli artisti e la vicinanza ad attività, eventi, manifestazioni antimafia e di impegno civile, sia la creatività e l’attualità delle proposte. Voglio essere sincero ha avuto un peso determinante anche quello che i vari artisti diffondevano e diffondono attraverso i loro profili social. Abbiamo bisogno di responsabilità delle parole, di sceglierle, di essere liberi nel loro utilizzo ma abbiamo soprattutto il dovere di contrapporci alla violenza del linguaggio e alla diffusione consapevole di notizie false. Dobbiamo anche fare molta attenzione però quando questo avviene per poca conoscenza dell’argomento e la diffusione viene praticata impulsivamente e con superficialità. 

I 10 residenti avranno modo di confrontarsi con un technical coach e un vocal coach. Potranno scrivere, apprendere, incontrare ospiti. È un modo per mostrare loro la musica di oggi a 360°?

Intanto voglio ricordare chi saranno i 10 Residenti che animeranno “Sound Bocs” (un progetto finanziato da Perchicrea di Mibact e Siae): Cadmio da Troia in provincia di Foggia; Cance di Lavagna in provincia di Genova; CiarZ di Annecy in Francia; Gero di Mussomeli in provincia di Caltanissetta;  la giovanissima Giulia Zedda di Carbonia in Sardegna; Laura Pizzarelli di Bari; Le Cose Importanti di Latina, MassimoNero di Catania, Misga di Andria e Poesia Potente e Chitarra Tonante di Bergamo. 

La cosa più importante che questi ragazzi avranno è l’occasione di condividere insieme un momento di creazione collettivo. Aprendo le parole, come fossero dei contenitori, possiamo scoprire che la parola armonia scaturisce dalla parola concordia, quando qualcosa di diverso e di comune si fonde in una creazione in cui ogni parte si possa riconoscere senza perdere per questo la sua identità. E’ proprio a questo sono chiamati a dar vita questi 10 artisti diversissimi tra loro, per proposta, per provenienza, per percorso, per modalità di comunicazione, per scrittura e per età ma accomunati dalla gioia della creazione. Ci saranno, come dici, una vocal coach di grande esperienza e capace di una dolcezza comunicativa rara (Cecilia Cesario), un technical coach dinamico, pronto e competente (Vladimir Costabile) ed anche, un producer coach con una sensibilità incredibile ed un approccio attuale alla composizione musicale (Stefano Amato) ed un content coach che non definisco perché sarò io (ride ndr). Incontreranno 14 ospiti, gli artisti Roy Paci, Maurizio Capone, Kiave, Annalisa Insardà; il saggista Marcello Ravveduto e Pino Gagliardi di TIMMUSIC; i manager ed esperti in marketing Massimo Bonelli, Daniela Serra, Vincenzo Russolillo, Nicolò Zaganelli e  Stefania Giuffrè; Demetrio Chiappa di Doc Servizi, la giornalista e conduttrice televisiva de le Iene Roberta Rei e Luisa Impastato, presidente di “Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato”, che attualizza il messaggio di cittadinanza attiva, libertà e lotta alla mafia di quell’ “Onda pazza” che partì da Cinisi per contaminare il mondo. 

No ti so dire se saremo capaci di mostrare qualcosa a 360° ma di certo vogliamo aprir loro una finestra sulla complessità del mondo della musica parlando di lavoro, diritti, tecniche, approcci, esperienze, storie, comunicazione, social, streaming, tv, grossi eventi e produzioni approfondendo contemporaneamente attraverso forme innovative di formazione civile e pedagogia antimafia anche le storie delle vittime innocenti di mafia e dell’immaginario delle mafie avendo un unico obiettivo, quello di arricchire il baglio di conoscenza che è l’unica arma che abbiamo per essere veramente liberi… anche nel mondo della musica. 

Com’è cambiata e come dovrà cambiare la musica in questo momento storico?

La musica cambia insieme a noi, la musica è espressione diretta di noi uomini. E’ una delle cose più belle che noi uomini siamo stati capaci di creare dal nulla.  La musica, per come la conosciamo da secoli, fatta di regole, di numeri, di tecniche non esiste in natura. La natura, nella sua accezione più ampia, probabilmente ci ha messo quella magia che la rende uno dei linguaggi più veloci e dirompenti che esistano, capace di cambiarci l’umore e di attivare anche grandi momenti di cambiamento nella storia. 

Non so come cambierà la musica in questo momento storico ma sono certo che continuerà nel suo processo inarrestabile di mutazione. Quello che cambierà probabilmente è il modo di fruirne; dobbiamo essere capaci di trasformare questo momento difficile che siamo chiamati a vivere in positività e in abbraccio globale. La mia speranza è che le privazioni di questi tempi ridiano alla musica e alla cultura il valore importante che merita. 

Tra gli ospiti, spicca il nome di Roy Paci, che ricorderà “L’importanza della Musica, protagonista indiscussa nella diffusione di Buone Idee e Buone Prassi”. La musica, quindi, può anche insegnare, grazie ai messaggi positivi che manda?

Roy Paci è un musicista con un percorso incredibile fatto di tante tappe, di periodi differenti, di numerosissime esperienze… la sua testimonianza sarà fondamentale per fa comprendere ai “Residenti” come la musica possa essere intrattenimento puro e poi anche diffusione di Buone Pratiche portatrici di cambiamenti applicati sia alla musica che alla nostra vita. 

Non c’è bisogno di moralizzare e di essere bacchettoni o per forza avere una funzione pedagogica, è importante però comprendere quanto possano essere forti e potenti le parole. Riempirle di significato con atti concreti è fondamentale per innescare un processo utile allo scopo. Come si sà c’è bisogno di buoni esempi piu’ che di opinioni.

In Sound Bocs virtuale e reale riusciranno a convivere pacificamente. Come?

Questo, come altri progetti in cantiere di Musica contro le mafie, è destinato a cambiare volto e forma perché quello che stiamo vivendo possa essere Cambiamento e non adattamento momentaneo a circostanze avverse. Come ci ricorda Don Luigi Ciotti: “Abbiamo il dovere di metterci in ascolto del futuro, leggere le linee di tendenza ed intuire quali saranno le iniziative culturali da realizzare per stimolare una vera e propria mutazione di cuori, coscienze e condotte.”

In questa nuova normalità, con le potenzialità del digitale, non ci sarà più differenza tra virtuale e reale tanto da rendere gli incontri vivi, partecipati, in modalità quanto più possibile vicino alla realtà aumentata.

Nei giorni passati in casa abbiamo cercato di capire che le norme attuali possono non essere solo un impedimento, ma un’occasione per costruire diversamente nuovi spazi di condivisione e socialità.
Ogni artista avrà accesso a una residenza privata, nel pieno rispetto delle norme di distanziamento fisico che non sarà mai distanziamento sociale, tanto che la partecipazione sarà più interattiva e coinvolgente che mai, non solo con una giuria di millennials dal vivo, fino al numero consentito, ma con una platea di spettatori senza limiti, anche a km di distanza. 

Ci sarà modo di seguire h24 quello che accade lì fisicamente, interagire con gli ospiti, votare in alcuni momenti da casa o da ovunque con il proprio smartphone, ci saranno ospiti presenti fisicamente e altri che invece saranno lì a dimensione naturale, seduti con noi, ma a km di distanza. 

Cosa vorreste che dicessero i 10 talenti al termine dei Sounds Bocs?

Vorremmo incentivare la creazione libera da ogni costruzione e presunta costrizione commerciale. Questi artisti sono giovani e possono potenzialmente intervenire sulle mutazioni future del mercato. Far crescere in loro la consapevolezza che, quando sia ha talento, la creatività, insieme all’ispirazione e ad una buona dose di scaltrezza manageriale possono essere gli ingredienti per un percorso di successo. 

Come ti dicevo all’inizio, abbiamo l’obiettivo di giungere tutti ad un traguardo collettivo superiore a quello individuale. Una esperienza di diversi corpi ma stessa mente; corpi diversi ma uguali nello spirito… i buddisti lo chiamano “Itai Doshin” ed è una espressione che racchiude perfettamente questo concetto di unità al quale Musica contro le mafie si ispira da sempre. 

Questa esperienza poi troverà una sua espressione concreta nella creazione di un Diario di Sound Bocs, un piccolo libro di lettura aumentata, pieno di musica, di parole e di contenuti condivisi tra residenti, coach, ospiti e staff che poi presenteremo in un importante evento della musica italiana che per ora non anticipo. 

Speriamo che sia uno di quei momenti di magia, proveniente da energie coincidenti, difficili a ripetersi.