Gaetano Castiglione e l’arte della creatività personale

Vicano di nascita ma angrese di adozione, il suo nome è Gaetano Castiglione.

Giovane autore campano, classe 93. Dopo aver concluso gli studi obbligatori in campania, migra in Toscana, laureandosi in Discipline dello spettacolo e della comunicazione presso l’università di Pisa. Nel 2016 si trasferisce a Roma e inizia a lavorare per la “Giallolimonemovie” di Raffaella Nappo (originaria di Pompei) e Salvatore Pagano. (Salernitano Doc)

Successivamente lavora per la Virginia Production e nel 2019 fonda la: “Big Fish film co” con Fabrizio Frosina e Fabio Tufano (campano anche lui).

Gaetano è un giovane scrittore e sceneggiatore, autore di un accattivante romanzo fantasy: “L’era dei draghi” e di due film brevi (“Et in arcadia ego” e “Un posacenere qualunque”), cortometraggi selezionati a prestigiosi Festival del Cinema tra cui il New Dehli film festival 2020, Woman international film Festival e il Music short film festival negli States.

In quale contesto o situazione particolare ami scrivere?

“La notte senza ombra di dubbio, ma amo scrivere in diversi momenti della giornata, anche solo piccole cose per poi approfondire e analizzarle attentamente con calma. Il contesto in cui amo scrivere, per lavoro soprattutto, è quando sono circondato da professionisti che stimolano la mia creatività attraverso un perenne incontro/scontro di idee, tutte una diversa dall’altra”.

Per descrivere un personaggio fai riferimento alla vita reale o inventi tutto di sana pianta? Hai un metodo particolare?

“Non esistono personaggi di pura fantasia neanche in un film di fantascienza, si attinge sempre al pozzo del reale. Anche perchè scrivere bene un personaggio delineandone tutte le caratteristiche sia per un romanzo che per una sceneggiatura è di vitale importanza. La mia metodica, se così posso definirla, è quella di socializzare ed essere spesso con le persone e tra le persone. Sembra una cosa banale e scontata, ma non lo è. Il mio mantra è: “Ascoltare, vedere e leggere, leggere, leggere”, studiare tutto, dal contesto sociale a quello religioso per capire la psiche dei personaggi e delinearli al meglio, anche quelli che spesso son molto distanti dal nostro pensiero”.

Quanto influisce la location in una storia?

“La cornice, come amo definirla, è di vitale importanza. E’ il “terzo” personaggio della storia e va curata alla pari di personaggi, mood della storia ecc… Alcuni luoghi hanno una peculiarità unica che ti obbligano a legare quella storia a quel territorio. “Chicago” di Marshall cosa sarebbe senza la città stessa?”

Idee o Progetti futuri?

“Ho in cantiere molteplici idee, ma, la cosa che mi preme più di tutte è quella di creare una società di produzione fatta di soli giovani. Io ed alcuni amici stiamo mettendo le basi per un collettivo che sia in grado di compiere ogni processo della produzione di un progetto audiovisivo, dalla scrittura alla color correction. Resta il sogno di scrivere una grande sceneggiatura, ma quello passo dopo passo!”

Hai dei consigli da dare ai giovani autori salernitani e campani?

“Il consiglio che voglio dare ai giovani salernitani e campani come me è quello di viaggiare tanto, anche piccoli viaggi per aprire in voi nuovi orizzonti di pensiero, senza mai e vorrei sottolineare mai, dimenticarci che siamo figli di una regione ricca di storia. Abbiamo un patrimonio culturale e sociale da far invidia al mondo intero, nonostante le difficoltà in cui versiamo. La mia sincera indicazione è quella di imparare ad osservare e sentire la nostra terra, avendo sempre uno sguardo e un pensiero personale su ciò che vogliamo raccontare. Perchè: “Più è personale, più è creativo” (cit.)”