Fabiani: “Lotito non ha mai promesso la serie A”

Si parte con una precisazione sull’album delle figurine. Angelo Mariano Fabiani anticipa Ventura in sala stampa per fare il punto sulla situazione, al momento critica, alla vigilia della gara con il Crotone. “La Salernitana non ha partecipato alla stesura, alla compilazione, è anche un qualcosa di carino. Refusi e mancanze ci sono anche in tante altre riviste. Si sono scaricate le ire dei tifosi, abbiamo dato il patrocinio, c’è il logo ma oltre non siamo andati. Abbiamo detto all’editore di rivedere un po’ tutta la situazione, ci è stato assicurato che sarà fatto. La seconda precisazione riguarda De Patre. Come al solito dico che a fronte di un certificato medico, si deve avere rispetto di non parlare. Questo è un certificato medico che ha mandato il nostro vice allenatore. Allo scadere del certificato medico sarà lo stesso De Parte a parlare. La terza riguarda lo store, che aprirà al 99% lunedì”. Inevitabile poi non entrare nel vivo del delicato momento della squadra.

“Ci sono partite che avevamo vinto, lasciamo stare il silenzio stampa, siamo stati rispettosi. I campionati sono fatti anche di episodi, alcune cose le paghi non solo in quella partita, anche in quella dopo, come con l’Ascoli, che ci ha condannato ad andare a Cittadella per vincere, avevamo tensione. Siamo quasi al termine del girone d’andata, in B non ci regala niente nessuno, pertanto come dirigente, anche a nome della proprietà dico che siamo soddisfatti di quello che si sta costruendo. Credo che Lotito non abbia mai detto, ‘andremo in serie A, abbiamo costruito una squadra da serie A’, dire allestiremo è una cosa, noi andremo al cento per cento in serie A è un’altra cosa. I campionati sono difficili per tutti. Anche Ventura e lo staff tecnico non hanno avuto la possibilità spesso di fare un lavoro normale. Tante altre squadra stanno facendo fatica, si deve avere pazienza e remare dalla stessa parte. Sono mancati investimenti? Non direi, qualcuno forse non ha fatto la propria parte. La telenovela sulla multiproprietà è un falso storico. Se mi si dice se questo o quel giocatore sta rendendo possiamo ragionarci, l’obiettivo è quello di fare un campionato diverso, è chiaro che ognuno di noi, ogni allenatore, direttore, presidente, aspira al massimo. Vittorie in altri campionati? Parliamo di campionati diversi, il concetto è uno, c’è un signor allenatore, una proprietà che non fa mancare nulla, dopodiché in campo vanno i ragazzi. A quel punto l’allenatore e la proprietà non possono far nulla. Io ricordo quando sono stati messi due designatori arbitrali, ieri la partita Chievo-Juve Stabia è stata condizionata da un errore dell’arbitro, a Venezia non dovevamo uscire sconfitti, il gol della Cremonese era fuorigioco netto. Dobbiamo essere tutti quanti pazienti, non possiamo essere disfattisti tutti quanti. Ventura non può sostituirsi a un guardalinee, non ha mai partecipato a una riunione con gli arbitri, qua a Salerno è partito per Firenze per far valere i propri diritti. A gennaio chiaramente vedremo dove intervenire, vedremo cosa offre il mercato, bisogna vedere chi è nelle condizioni, l’anno scorso a Ceravolo è stato offerto il mondo ma non è venuto. Ci sarà un’altra riunione con il mister e compatibilmente a ciò che dice il mercato vedremo dove intervenire”.