Exploit di contagi, De Luca chiude le scuole. Ma è scontro con il Governo

La decisione era nell’aria e fa seguito al bollettino diramato quest’oggi dall’Unità di crisi della Regione Campania, i cui dati evidenziano un’impennata di contagi in regione (1.127 di cui 72 sintomatici e 1.005 Asintomatici). Il quadro fornito dall’esito dei 13.780 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore hanno indotto il governatore Vincenzo De Luca ad adottare ulteriori misure restrittive, riguardanti principalmente il mondo dell’istruzione: scuole primarie e secondarie in Campania da domani fino al 30 ottobre. Una decisione che sancisce il ritorno della didattica a distanza. Ma è scontro con la Ministra Azzolina: “Una decisione gravissima, profondamente sbagliata e anche inopportuna – commenta l’inquilina del Ministero dell’Istruzione, che critica aspramente il presidente campano – Sembra ci sia un accanimento del governatore contro la scuola. In Campania lo 0.75% degli studenti è risultato positivo a scuola e di certo non se lo è preso a scuola. La media nazionale è 0.80. Se c’è crescita contagi non è di certo colpa della scuola”.

L’ordinanza

L’Unità di crisi regionale con nota di data odierna ha rappresentato che in ragione dell’ulteriore evoluzione epidemica in corso che evidenzia una crescita costante dei casi positivi per SARS-COV-2 nonché un incremento anche dei sintomatici e degli accessi ospedalieri, al fine di contenere tale fenomeno, appare necessario implementare ulteriori misure di contenimento in aggiunta a quanto già in essere ed a quanto previsto dal DPCM 13-10-2020. In particolare, alla luce dell’incremento registrato a seguito di alcuni eventi di carattere celebrativo e sociale, nonché ad alcune attività connesse alla ristorazione ed alla frequenza scolastica, come si è evinto dalle interviste effettuate dalle ASL a seguito del Contact Tracing territoriale, nasce la necessità di contenere la diffusione del virus. In relazione alla situazione epidemiologica esistente, sono da adottarsi misure rigorose con il doppio obiettivo di limitare al massimo le circostanze di assembramenti pericolosi in ogni ambito, privato e pubblico, e di ridurre al massimo la mobilità difficilmente controllabile. Si propone l’adozione delle seguenti misure:

Per il livello di contagio registrato anche nelle famiglie e derivante da contatti nel mondo scolastico, nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie sono da sospendere le attività didattiche ed educative in presenza, delle riunioni in presenza degli organi collegiali, nonché di quelle per l’elezione degli stessi. Sono da sospendere le attività didattiche e di verifica in presenza nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno, ove già programmate in presenza. che necessitano instradamento formativo. Sono da vietare le feste, anche conseguenti a cerimonie, civili o religiose (matrimoni, battesimi, ecc.), in tutti i luoghi al chiuso o all’aperto, con la partecipazione di invitati che siano estranei al nucleo familiare convivente, anche se in numero fino a 30, al fine di contenere ulteriori momenti di assembramento che facilitano la propagazione del virus in diverse categorie di soggetti.

Sono da sospendere le attività di circoli ludici e ricreativi, al fine di contenere ulteriori momenti di assembramento che facilitano la propagazione del virus in diverse categorie di soggetti. Sono da vietare le forme di aggregazione e/o riunioni, al chiuso e all’aperto, anche connessi ad eventi celebrativi, che si svolgano in forma di corteo (ad es., cortei funebri) e comunque non in forma statica e con postazioni fisse. Si raccomanda agli Enti e Uffici competenti di differenziare gli orari di servizio giornaliero del personale in presenza, assicurando un’articolazione in fasce orarie differenziate e scaglionate, al fine di evitare picchi di utilizzo del trasporto pubblico collettivo e relativi affollamenti.

A tutti gli esercizi di ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pub, vinerie e simili) deve essere fatto divieto di vendita con asporto dalle ore 21, in quanto questo determinerebbe assembramenti nella consumazione non domestica e comporterebbe il non corretto utilizzo dei DPI per la tipologia di fruizione del servizio. Resta consentito il delivery senza limiti di orario. Tali misure si aggiungono a quelle già disposte nelle recenti precedenti ordinanze, a cominciare dall’obbligo di indossare la mascherina deciso due settimane fa.

Salva ogni ulteriore determinazione in conseguenza dell’andamento della situazione epidemiologica quotidianamente rilevata, sull’intero territorio regionale:

1. Con decorrenza dal 16 ottobre 2020 e fino al 30 ottobre 2020:

1.1. fermo quanto disposto con Ordinanza n.78 del 14 ottobre 2020, a tutti gli esercizi di ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pub, vinerie e simili) è fatto divieto di vendita con asporto dalle ore 21,00. Sono esclusi dal divieto gli esercizi di ristorazione che ordinariamente svolgono attività di asporto con consegna all’utenza in auto, i quali possono esercitare la propria attività, nel rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza vigenti, assicurando un sistema dei prenotazione da remoto. La consegna a domicilio è comunque ammessa senza limiti di orario;

1.2. sono vietate le feste, anche conseguenti a cerimonie, civili o religiose (matrimoni, battesimi), in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto con la partecipazione di invitati che siano estranei al nucleo familiare convivente, anche se in numero inferiore a 30;

1.3.è sospesa l’attività di circoli ludici e ricreativi; restano consentite le attività dei circoli sportivi, nell’osservanza dei relativi protocolli di settore per la specifica disciplina sportiva e nel rispetto delle norme del DPCM 13 ottobre 2020;

1.4.è fatto divieto di forme di aggregazione e/o riunioni, al chiuso e all’aperto, anche connesse ad eventi celebrativi, che si svolgano in forma di corteo (ad es., cortei funebri) e comunque non in forma statica e con postazioni fisse;

1.5.in tutte le scuole dell’infanzia sono sospese l’attività didattica ed educativa, ove incompatibile con lo svolgimento da remoto, e le riunioni degli organi collegiali in presenza; nelle scuole primarie e secondarie sono sospese le attività didattiche ed educative in presenza, le riunioni in presenza degli organi collegiali, nonché quelle per l’elezione degli stessi;

1.6.è fatta raccomandazione agli Enti ed uffici competenti di differenziare gli orari di servizio giornaliero del personale in presenza, assicurandone un’articolazione in fasce orarie differenziate e scaglionate, al fine di evitare picchi di utilizzo del trasporto pubblico collettivo e relativi affollamenti. Nelle more delle competenti determinazioni di cui al periodo precedente, nel perseguimento delle esigenze di tutela della salute pubblica collegate alla necessità di evitare picchi di presenze sui mezzi pubblici negli orari di maggiore affluenza, per i giorni 19 e 20 ottobre 2020 è disposta la seguente articolazione dell’orario di ingresso del personale pubblico negli uffici ubicati nel territorio regionale, fatto salvo il personale sanitario e socio sanitario e quello comunque impegnato in attività connesse all’emergenza o in servizi pubblici essenziali: – personale con iniziale del cognome A-D: ore 7,30-8,30; – personale con iniziale del cognome E-O: ore 8,30-9,30; – personale con iniziale del cognome P-Z: ore 9,30-10,30; ed il consequenziale adeguamento dell’orario di uscita;