“Decisamente, forse”: il talento di Marco Angelillo per la Saggese Editori

Dopo il successo del libro “Il teorema dell’unicità, lo strano caso di Cassandra Luciani” dell’autrice Clotilde Balzano, la Saggese Editori, fucina di talenti, lancia un nuovo scrittore. Si tratta di Marco Angelillo, classe 1993, pugliese, autore del romanzo “Decisamente, forse”, che sarà presentato giovedì 3 dicembre 2020, alle ore 18.00, sulla pagina Facebook “Saggese Editori”, in ottemperanza al DPCM 4 marzo 2020, che vieta ogni tipo di assembramento. “Non è stato facile adattarsi ai tempi che corrono, ma è giusto continuare a lavorare e a sognare, auspicando che questo brutto e travagliato periodo finisca presto – dichiara l’editore Francesco Saggese – Marco è un ragazzo brillante e sono sicuro che questa pubblicazione, accompagnata dalla sua dedizione al lavoro, e alla voglia di sognare, sarà il primo passo di un lungo e meraviglioso percorso“.

Laureato in Psicologia Clinica, Marco Angelillo è iscritto all’albo degli Psicologi Puglia e si sta specializzando in psicoterapia cognitiva da gennaio 2020. Da sempre appassionato di cinema e letteratura, dal 2015 scrive per il blog “Psychondesk – La psiche tra scienza e cultura”.

Il romanzo. In un mondo in cui anche sognare è considerato una perdita di tempo, in cui non c’è spazio per riflettere sul da farsi e la vita corre troppo veloce per starle dietro, le certezze di Charlie, un ragazzo comune cresciuto inseguendo i suoi sogni, cominciano ad incrinarsi. Preso a schiaffi da una realtà in cui realizzarsi il prima possibile diventa un dovere e tutti sono in competizione con gli altri, ogni cosa sembra crollargli addosso, intrappolandolo sotto macerie così pesanti da non poter più muovere un passo. Diventa semplice, allora, trascurarsi, decidere di chiudersi in casa lontano dal suo sole di Puglia, all’ombra delle insicurezze e delle paure. Nemmeno i suoi amati Oasis riescono a risollevarlo, non questa volta. Il rischio è di non ritrovarsi più, di finire a fare a botte con il mondo, ferendo soprattutto se stesso. Lontano da tutto, lontano da tutti. Per ritrovare la voglia di rimettersi in gioco occorreranno impegno, coraggio, fiducia e anche qualche angelo di passaggio che non lo abbandoni quando tutto sembra perduto, quando anche la speranza sembra aver smarrito la strada maestra.

Un estratto. “La verità è che sapevo di avere un problema, sebbene fingessi il contrario. Percepivo da un po’ di tempo, forse troppo, di non sapere bene cosa volessi, quale fosse il mio futuro, la strada più giusta da percorrere. Avevo cercato di negarlo, di non ammettere a me stesso che quei piani di vita così meticolosi che mi ero creato non avessero più una destinazione. Mi sentivo come un gabbiano con le ali ancora impregnate di petrolio, dopo essere scampato per miracolo al diavolo sotto forma di combustibile: ancora in vita, ma non troppo per migrare in piena libertà.”