Coronavirus, tre i casi in Campania. Negativi i tamponi sulle persone a contatto

Blood sample with respiratory coronavirus positive

Tre tamponi positivi e la macchina della Regione che si è messa in moto per fronteggiare una situazione già preventivata nei giorni scorsi. Il laboratorio centralizzato del Cotugno ha effettuato nel pomeriggio di ieri due test: le tre elaborazioni hanno confermato la positività al Covid-19. Nel frattempo è in corso l’esame dei test delle persone identificate e temporaneamente in quarantena che hanno avuto contatti con i tre cittadini campani risultati positivi al coronavirus. Già da ieri sera è stata tempestivamente ricostruita l’intera filiera di collegamenti. Al momento ventitré tamponi sono già risultati tutti negativi. Resta da completare in serata l’esame dei familiari del terzo caso rivelatosi tale la notte scorsa.
Tutti negativi sono quindi i test sui cittadini che hanno avuto contatti con la paziente di Vallo della Lucania e la paziente di Caserta.

I casi. Dei primi due casi di contagio, uno riguarda una 24enne risiedente in provincia di Caserta, e da poco rientrata da Milano, e l’altro una donna di nazionalità ucraina cresciuta ad Abatemarco, frazione del Comune di Montano Antilia, nel Cilento, ma residente a Cremona. Da diversi giorni, dopo essere ritornata nel luogo dove ha lasciato amici e parenti, presentava sintomi influenzali, e l’altro ieri sera si è recata al pronto soccorso del San Luca di Vallo di Lucania per sottoporsi al tampone che ha confermato l’infezione. Entrambe le pazienti sono state trasferite già nella serata di ieri al Cotugno di Napoli, dove sono state poste in isolamento, osservando tutte le misure di contenimento indispensabili a tutelare il personale sanitario e i ricoverati.

Anche il terzo paziente risultato positivo al coronavirus, un napoletano del quartiere San Carlo, anche lui reduce da una permanenza al Nord, è stato rintracciato nella tarda serata di ieri e trasferito nel polo infettivologico. “E altamente probabile che ce ne saranno degli altri – ha dichiarato Luigi Atripaldi, coordinatore del laboratorio del Cotugno – ma noi continueremo il nostro lavoro. Si tratta di una superinfluenza che, nella maggioranza dei casi, guarisce senza problemi”.

Seguiranno aggiornamenti.