Coronavirus, Regione Campania: “Evitare inutili allarmismi”

Il coronavirus, così chiamato data la sua forma a coroncina, è quell’epidemia proveniente dalla Cina che sta spaventando e minacciando la sanità su scala mondiale. Sintomi? Febbre, tosse, raffreddore, mal di gola e affaticamento polmonare; per quanto riguarda il contagio invece, questo avviene solo a contatto stretto e diretto con la persona affetta. Per questo motivo è stato possibile identificare il punto di partenza del virus: ad ammalarsi sono stati i frequentatori del mercato del pesce con esemplari vivi.

Il coronavirus continua a spaventare il mondo, l’Italia si è mobilitata per il trasferimento dei connazionali attualmente bloccati in Cina, la quale sta lavorando al ponte aereo.

In seguito alla preoccupazione scatenatasi, il governatore Vincenzo De Luca della Regione Campania ha convocato una riunione a Palazzo Santa Lucia alla quale hanno preso parte i direttori generali delle Asl e delle aziende ospedaliere della Campania in raccordo con i Ministero della salute.

Dalla riunione è emersa la necessità di informare i cittadini soprattutto nel non confondere ogni sintomi con quelli del coronavirus proprio per evitare inutili allarmismi. Occorre inoltre attenersi alle sole informazioni che saranno fornite dal livello regionale con continuità, per evitare la diffusione di notizie false e prive di fondamento.

La situazione attuale in Campania chiarisce che delle tre persone ricoverate al Cotugno due non risultano contagiate; per la terza vi è un accertamento in corso che si concluderà nella giornata di oggi. Si chiarisce che la presenza del virus richiede tutta una serie di condizioni, tra cui la provenienza dall’area cinese interessata a cui si uniscono sintomi gravi.
Il Cotugno rimane l’ospedale di riferimento per casi rilevanti e non banali, questo per essere un punto di riferimento per i cittadini con il fine di trasmettere una certa serenità. In ogni Asl e negli ospedali sono attive strutture in grado di verificare le condizioni reali del paziente.

Incrementare le vaccinazioni antinfluenzali è l’invito rivolto ai cittadini, soprattutto in questo periodo in cui si rischia di determinare un allarme ingiustificato con affluenza immotivata e inutile nei Pronto Soccorso.