Coronavirus e social: da #mysweetquarantine alla “Continuamo a ballare” challenge

Siamo in tempi difficili. Ormai è chiaro a tutti che il Coronavirus è una faccenda seria e da tale va trattata. Ciò non comporta automaticamente che “seriose” debbano diventare le nostre vite, ancor di più visto che, per motivi di prevenzione, staremmo tutti di più a casa. Ognuno di noi può trovare una modalità propria per vivere questo nuovo tempo e la quarantena cui, volenti o nolenti, dobbiamo attenerci.

Ecco perché l’influencer Paolo Stella ha lanciato un movimento sotto l’hashtag #mysweetquarantine attraverso cui ognuno di noi può diffondere, attraverso le Instagram Stories, il proprio modo di affrontare la quarantena e “vivere questo nuovo tempo”.

“Ognuno creativamente può utilizzarlo in tantissime maniere diverse – spiega Paolo Stella – Ognuno deve raccontare la sua: c’è chi legge, c’è chi impara, c’è chi scrive, chi dipinge, chi impara a cucinare, chi fa corsi online di qualsiasi tipo”. Ed ecco che la sfida è partita: “Voi come state vivendo questo nuovo tempo?” chiede Stella, creator digitale. Varie le risposte arrivate dagli utenti: chi disegna con i propri figli, chi si mette al passo con le letture lasciate indietro, chi cucina cose nuove, chi recupera serie Tv.

Molti sono gli inviti a imparare nuove lingue e seguire dei corsi online. Approfittare quindi dei vari siti internet, dotati di tutor preparatissimi, che a un buon prezzo si mettono a disposizione dei clienti per qualsiasi lingua vogliano imparare. C’è chi si dedica addirittura all’apprendimento del russo! Alcuni lavorano alla tesi, altri infornano pizze, alcuni puliscono casa, altri puliscono. C’è una sola parola d’ordine: anche se dobbiamo rimanere a casa dobbiamo risollevarci, tirarci su il morale. Vari, fra l’altro, i video su youtube per fare yoga in casa: l’attività fisica fa benissimo al nostro sistema immunitario.

Dovendo, per l’appunto, rimanere tra le mura domestiche sembrerebbe non ci sia miglior momento del presente per riordinare e rendere il nostro appartamento un luogo ancora più piacevole dove passare il proprio tempo: la maggior parte delle stories concernenti l’iniziativa #mysweetquarantine riguardano proprio il riordino e, inoltre, la lettura. Sembra chiaro, dunque, per il creator digitale che “in tempo di quarantena…dobbiamo stare a casa”. Nel suo ultimo post Stella continua così: “Mentre i dottori e gli operatori sanitari si impegnano per debellare questo virus io che faccio un lavoro molto più leggero, di intrattenimento sto pensando da giorni a come trovare il modo per stare vicino alla gente. Soprattutto mi piacerebbe che le persone vedano quanto dietro la difficoltà del momento ci possa essere un’opportunità. Siamo costretti a stare a casa? Ok, allora troviamo un modo costruttivo per farlo. Allora io ci provo lanciando un’iniziativa #mysweetquarantine. Come occupate creativamente il tempo in quarantena? Leggere libri? Meditazione? Imparare cose nuove? Cucinare? Dipingere? Ognuno può dare il suo suggerimento”.

Ecco che così, da un semplice post e da alcune stories in cui l’influencer spiegava il nuovo hashtag, nel giro di una mattinata ci sono state milioni di ri-condivisioni e ognuno ha comunicato su Instagram il proprio modo di affrontare la quarantena. Anche qui a Salerno c’è chi, avendo dovuto sospendere la propria attività ricreativa in via precauzionale seguendo i dettami del decreto e delle varie ordinanze, trova un modo per essere comunque vicino ai propri allievi.

Alessia Lenza e Anna Chiara Sabatino hanno così lanciato la “Continuiamo a ballare” challenge: un video di circa 30 secondi in cui si balla liberamente da condividere sul gruppo Whatsapp degli iscritti al corso di Lindy Hop. Si nomina uno dei partecipanti del gruppo cui si passa la palla e quello dovrà pubblicare, a sua volta, un video sul gruppo Whatsapp e nominare un’altra persona che ha 24 ore per pubblicare il proprio video. “Lo scopo è quello di continuare a ballare, seppur a distanza” ha scritto Alessia. Un modo semplice, veloce e divertente per rendere le nostre giornate più briose (sicuramente più ballerine) ai tempi del Coronavirus.