Coronavirus, agricoltura in affanno nel salernitano. Allarme per gli agriturismi

Anche l’agricoltura salernitana risente fortemente dell’emergenza Covid – 19. Nel comparto ortofrutticolo e nella quarta gamma crescono le disdette degli ordinativi soprattutto verso il mercato estero. A rilento anche il mercato interno a causa dei limiti alle attività produttive ma anche al calo generalizzato dei consumi fuori casa degli italiani. Si assiste invece a un boom acquisti olio extravergine di oliva, pelati, conserve, farine. E con il blocco delle frontiere è a rischio più di ¼ del Made in Italy a tavola che viene raccolto nelle campagne da mani straniere con 370mila lavoratori regolari che arrivano ogni anno dall’estero. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti, con l’inizio delle campagne di lavorazione delle primizie, dagli asparagi alle fragole, nel sottolineare gli effetti disastrosi della chiusura dei confini anche verso l’Europa dell’est da dove vengono la maggioranza dei braccianti agricoli.

Per quanto riguarda gli agriturismi il timore è che il prolungarsi dell’emergenza possa mettere a repentaglio la stagione primaverile, con disdette per il periodo di Pasqua.

“Coldiretti è impegnata sui tavoli nazionali per garantire tutela ai nostri agricoltori. – dichiara il Presidente di Coldiretti Salerno Vito Busillo – Servono misure per garantire liquidità alle aziende come l’anticipo dei premi Pac, interventi di agevolazioni sui mutui, moratoria per i pagamenti, ammortizzatori sociali per i lavoratori agricoli. Auspichiamo anche proposte per arginare la crisi degli agriturismi e della multifunzionalità delle imprese con l’individuazione di misure specifiche che consentano il sostegno immediato alle imprese, attraverso sgravi fiscali e contributivi e il rinvio di pagamenti e altre scadenze”.