Campania, De Luca: “Zona rosé più che rosa, riapertura scuole posticipata”

Consueto appuntamento in diretta per il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, che attraverso i suoi profili social fa il punto della situazione sull’emergenza sanitaria.

“Sulle terapie intensive abbiamo fatto uno sforzo immane, c’è tasso di occupazione delle terapie intensive al 29%, sotto il 30% che è la media nazionale. In Campania abbiamo 194 ricoveri su 656 posti disponibili in terapia intensiva sono dati straordinari. In Piemonte, Lombardia, Veneto, ci sono numeri molto più elevati, la Campania è una casa di vetro per quanto riguarda i dati. C’è stato un appesantimento nei pronto soccorso, ma sulle macchine in attesa c’è stato un atto di sciacallaggio, non abbiamo bisogno dell’esercito per le tende, ci sono quelle della Protezione Civile”.

Sulla zona rossa:

“Si dovrebbe controllare la mobilità tra Comune e Comune, ma non è che ci siano grandi restrizioni, abbiamo istituito la zona rosé. Avevamo criticità legate alla carenza del personale, abbiamo chiesto alla Protezione Civile di fare un bando dedicato alla Campania per selezionare medici disponibili. Hanno risposto 157 medici, se i dati vengono confermati è un bel passo in avanti che facciamo. Renderemo operativi altri posti di terapia intensiva. Siamo arrivati a 27mila tamponi, siamo l’unica regione d’Italia che ha messo in piedi un sistema di comunicazione rapida grazie all’applicazione Sinfonia. La zona rossa doveva essere fatta a ottobre in tutta Italia, abbiamo il dovere di essere attenti e responsabili. Se ci rilassiamo nel periodo natalizio a gennaio avremo nuovi contagi e nuovi decessi, ognuno decida il comportamento più corretto da tenere”.

Su Zaia: “Devo essere buono, ci avviciniamo al Natale. Ma non si spiegano alcune cose, la validità dei tamponi la deve fissare il Ministero della Salute, i tamponi affidabili che nel giro di due minuti esistono o no? Perché se ci sono devono essere consegnati alla Regione, se non ci sono dovete chiarire che non esistono i tamponi rapidi, a risultato cronometrico. Suggerisco di non seguire l’esempio del mio amico Zaia, c’è il rischio di perforarsi la membrana, sono cose serie, non vanno fatte in maniera dilettantesca”:

Sulla riapertura delle scuole: C’è un’ordinanza per la riapertura, ma è subordinata a un accertamento epidemiologico. In questo momento abbiamo un’ondata di richiesta per non aprire, la riapertura del 24 era una previsione, ma senza sicurezza non apriremo nulla. Abbiamo scelto una linea di rigore e di tutela per i bambini e per le loro famiglie. Provabile che non si riapra quando abbiamo previsto, andremo avanti con lo screening, ci sarà una proroga. Servono condizioni di assoluta tranquillità.