Cambi di zona, la Campania diventa arancione. Da metà mese il “corridoio giallo”

In Campania prosegue il calo dei contagi e dei ricoveri, un trend che si è consolidato negli ultimi giorni e che ha concesso ampi margini per un “ricollocamento” della regione. Prossima a rientrare nella zona arancione, a partire da domenica 6 dicembre. Decisivo si è rivelato il parere degli esperti. Il nuovo report settimanale dell’Iss sull’andamento della curva epidemiologica, passaggio che abitualmente precede l’ordinanza del Ministro della Salute relativo ai cambi di zona, ha fornito ulteriori e preziosi elementi di valutazione: l’indice Rt nazionale scende per la prima vota sotto l’1 (0,91%). Tra l’ultima settimana di novembre e l’inizio di dicembre si osserva una riduzione generale del rischio complessivo, con la maggior parte delle Regioni e province autonome a rischio moderato e per la prima volta, dopo sette settimane, due a rischio più basso, Basilicata e Campania. L’incidenza rimane ancora troppo elevata per permettere una gestione sostenibile, pertanto per la Cabina di Regia è necessario raggiungere livelli di trasmissibilità significativamente inferiori a 1 su tutto il territorio nazionale consentendo una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi di infezione e, conseguentemente, una riduzione della pressione sui servizi sanitari territoriali ed ospedalieri.

Oltre a minori restrizioni e alla possibilità di una ripresa graduale, la “descalation” consente alle regioni di guadagnare più in fretta terreno verso la zona gialla unica rafforzata in cui verrà trasformato il Paese entro la metà del mese di dicembre. Il “corridoio giallo”, come è già stato ribattezzato, un lungo serpentone di regioni confinanti in grado di agevolare gli spostamenti tra regioni poco prima delle feste di Natale. Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 saranno vietati gli spostamenti tra Regioni diverse anche nelle zone gialle, fatta eccezione per chi raggiunge il proprio domicilio o residenza (compresi quelli da o verso le province autonome di Trento e Bolzano), ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Una finestra di cinque giorni o più in cui sarà possibile spostarsi liberamente in vista delle festività.