Botti illegali, sequestri e arresti. Forze dell’ordine: “In ‘Quota 100’ fino a 800 grammi di esplosivo”

Controlli a tappeto, sequestri ingenti di botti illegali, arresti. Come ogni anno, la fine del mese di dicembre è il periodo dell’acquisto ed utilizzo più frequente dei fuochi d’artificio e come sempre la cronaca pullula di notizie relative a detenzione e vendita di materiale proibito e decisamente pericoloso. La new entry è ‘Quota 100’, come la misura della pensione anticipata varata dal Governo. Nuovo nome per adeguarsi all’attualità, e con un potenziale distruttivo sempre più grande giacché può contenere sino a 800 grammi di miscuglio esplosivo. Questo il nuovo botto, ovviamente illegale, che si sta diffondendo sul mercato parallelo dei fuochi d’artificio per Capodanno che altro non è che la riproposizione dei consueti e pericolosissimi ordigni che ogni anno vengono ribattezzati seguendo la cronaca e l’attualità del momento, come lo storico ‘Pallone di Maradona’ o la ‘Bomba Bin Laden’ passando per quelle più recenti ribattezzate Kim ‘o coreano’ o Danald Trump.

Nelle ultime ore, a Salerno e provincia, numerose sono state le operazioni delle forze dell’ordine finalizzate al contrasto della vendita illegale di botti. A Salerno, gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Battipaglia, nel corso di una mirata perquisizione presso uno scantinato di un palazzo in zona Mariconda, hanno rinvenuto e sequestrato bombe carta ed altro materiale esplodente, per un totale complessivo di 73 kg circa. I materiali erano detenuti illegalmente da due giovani salernitani incensurati, i quali all’esito delle operazioni sono stati tratti in arresto per detenzione illegale di materiale esplodente e pirotecnico e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria agli arresti domiciliari in attesa del giudizio di convalida. Dopo l’intervento dell’artificiere della Questura, i materiali sequestrati sono stati messi in sicurezza ed affidati a ditta specializzata per la successiva distruzione. A Cava de’ Tirreni è stato invece denunciato il gestore di una bancarella in centro città, autorizzata per la vendita di giocattoli nel periodo delle festività natalizie: deteneva illegalmente materiale esplodente.