Rocco Acocella, ricerche proseguono in Colombia, Panama e sulle isole

Proseguono le ricerche del giovane skipper salernitano Rocco Acocella, 32 anni, disperso nel mar dei Caraibi. Le autorità colombiane che coordinano la SAR di Rocco Acocella comunicano che è ancora in atto la ricerca passiva. L’area di ricerca di Rocco si concentra in Colombia e in Panama e sulle isole nella zona. L’area di Puerto Escondido sembra essere una tra le zone più probabili in Colombia, per le correnti che da Panama spingono verso Nord-Est. 
Diversi canali sono attivi per la ricerca a terra, la famiglia si sta avvalendo dell’aiuto di esperti in diversi campi. Al momento l’intento è quello di diffondere quanto più possibile la locandina con le foto di Rocco. I ricercatori sul posto (ma anche chi si prodiga dall’Italia), stanno pregando le strutture alberghiere, gli ostelli, le agenzie turistiche, gli ospedali, le chiese, i ristoranti e simili negli stati caraibici coinvolti, soprattutto nei posti meno abitati, di esporre la locandina nelle loro strutture. La speranza, con l’ausilio della carta stampata, è di poter raggiungere anche quelle comunità e quei luoghi meno accessibili dove le foto non possono arrivare via internet. Le ricerche si stanno concentrando infatti in vaste zone più difficili da raggiungere a causa delle foreste, spesso popolate da tribù indigene e piccole comunità. Contesti in cui occorrono intermediari in grado di interagire con gli autoctoni.

Nelle scorse settimane, mezzi navali e aerei hanno già battuto l’area di Panama. Negli ultimi appelli diffusi, al fine di reperire tracce, si è fatto ricorso a segni di riconoscimento, ad immagini che nessuno si è mai augurato nel corale sforzo profuso per supportare le ricerche: “Chiediamo massima diffusione a terra, soprattutto nei posti meno abitati. Prestare massima attenzione nei posti disabitati (es. FORESTA). Rocco ha un tatuaggio sul braccio (foto). Il Trinavis è BIANCO. La barca potrebbe essere rovesciata, la parte di sotto è BLU”.

Rocco ha lanciato il segnale d’emergenza dal suo dispositivo il 22 giugno alle 19.31. Le coordinate rilevate all’attivazione del dispositivo sono : 13° 18′ 9” N 71° 50′ 1”O. L’imbarcazione si trovava a largo delle Antille Olandesi. Elaborando i dati del rilevatore di posizione di Rocco Acocella dall’attivazione del 22/06/2019 ore 19:31 fino all’ultimo rilevamento del 23/06/2019 ore 14:46 UTC, è stata tracciata la rotta seguita dal segnale. La rotta attraversa un’area con atolli e isolotti che non sono esclusi dalle ipotesi di impatto. Per contribuire alle ricerche, sono state allertate tutte le imbarcazioni di passaggio nella zona. Il velista era partito il 17 giugno da Saint Martin alla volta di Barranquilla, in Colombia, a bordo dell’imbarcazione su cui avrebbe affrontato in solitaria la traversata. Dalla Colombia, avrebbe dovuto poi raggiungere l’Ecuador e fare da guida a un gruppo di giovani turisti per conto di un tour operator internazionale. Ma Rocco non si è mai presentato all’aeroporto dove era atteso e, con il passare delle ore, la preoccupazione si è tramutata in allarme. Quanto alla famiglia, agli amici, agli utenti sui social e, si spera, alla stampa, sono armati di un’insopprimibile tenacia e, con un’opera sinergica altrimenti impensabile, si prodigano senza soluzione di continuità. Su facebook è stata la istituita la pagina “Rocco Acocella Missing” per agevolare il passaparola e arrivare fino a chi, folgorato dalla passione per la vela, si trova a transitare nella zona in cui si concentrano le ricerche del giovane. La pagina è seguita da oltre 6000 contatti, e l’elaborazione dei dati forniti agli utenti di volta in volta, corredati dalla mappa di riferimento, è tradotta in inglese e in spagnolo. I familiari, i primi a informare le autorità competenti, raccomandano soltanto la diffusione di notizie fondate per non intralciare o depistare le ricerche. Sulla pagine, oltre alle foto di Rocco, campeggiano i numeri cui rivolgersi in caso di segnalazione. Nel frattempo per il suo caso si è attivata anche l’unità di crisi della Farnesina, le ambasciate italiane nei paesi che si affacciano sul Mar dei Caraibi, e la Armada de Colombia.