Luigi Carillo e Andreas Karo: le due scommesse del reparto difensivo granata

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Una delle scommesse calcistiche del mercato granata è rappresentata dall’ingaggio, in prestito dal Genoa, del centrale difensivo Luigi Carillo. Napoletano di nascita, il ragazzo, pur avendo collezionato diverse ma altalenanti esperienze nel calcio professionistico (J.Stabia, Akragas, Paganese, Pisa), continua ad essere ritenuto dagli addetti ai lavori un prospetto interessante. L’acquisizione del cartellino da parte del Genoa rappresenta, in questo senso, un indizio da non sottovalutare.Sono in tanti a parlare con accenti lusinghieri del ventitreenne difensore neo granata, giurando che la sua affermazione nel calcio che conta è solo una questione di tempo. Di piede mancino, strutturato fisicamente ma anche dotato di tempismo nell’anticipo e di discreta velocità, l’ex azzurrostellato esibisce pure una spiccata tendenza all’impostazione della manovra dal basso. Caratteristiche che lo aiutano a disimpegnarsi sia da centrale in una linea a quattro, sia da dioscuro piazzato sul centrosinistra di una retroguardia composta da tre marcatori. Non di rado, infine, Carillo è stato utilizzato in passato anche come laterale sinistro basso, seppur con funzioni di presidio più che di spinta.Non ci resta che attendere il riscontro del campo, prima di trarre valutazioni di merito più approfondite, sia per l’importanza e la difficoltà del secondo campionato italiano, sia perché la piazza di Salerno, con tutte le pressioni che riesce ad esercitare, rappresenterà un banco di prova decisamente illuminante ai fini della verifica delle sue potenzialità tecniche, tattiche, temperamentali e psicologiche.

Tutto da scoprire ma ritenuto ugualmente interessante in prospettiva è Andreas Karo, ventitreenne (li compirà a settembre) jolly difensivo cipriota acquistato dalla Lazio e girato immediatamente alla Salernitana.Nella massima serie del suo paese ha messo insieme una cinquantina di presenze e ben cinque reti. Non ci sbilanciamo su quelle che potrebbero essere le sue fortune calcistiche in Italia, in quanto abbiamo potuto valutarlo solo attraverso alcuni filmati presenti in rete. Per esprimere un giudizio più fondato, pertanto, bisogna attendere di vederlo all’opera dal vivo, rapportandolo anche alle crescenti difficoltà proposte dal calcio italiano. L’impressione è che si tratti di un difensore in possesso delle basi tecniche e tattiche richieste dal ruolo, sul quale poter lavorare per costruire un prodotto calcistico che possa ben figurare anche in Italia.Fisico imponente ma asciutto, il ragazzo riesce ad abbinare forza atletica nel corpo a corpo ma anche gamba fluida nel fronteggiare l’uno contro uno e le chiusure sulla profondità. Tende ad aggredire la palla e ad alzare la linea difensiva, rendendosi protagonista di sortite in avanti una volta sradicato il pallone dai piedi degli attaccanti avversari. Mostra anche discreta personalità e freddezza nel gestire il pallone sulla pressione esercitata dagli avversari, non disdegnando aperture di gioco tese ad attivare i compagni del reparto offensivo. Dal punto di vista tattico, Karo può agire da centrale e da esterno basso in una difesa a quattroma anche operare, sia centralmente che leggermente decentrato, in un assetto difensivo incardinato su tre uomini. La parola passa al campo.