L’amica geniale: Storia del nuovo cognome, dalle pagine allo schermo

Seconda tappa tra le pagine di Elena Ferrante. Storia del nuovo cognome è il secondo volume della saga de L’amica geniale: andrà in onda su Rai 2 tutti i lunedì sera a partire dal 10 febbraio la seconda stagione dell’acclamata serie TV. Una produzione Rai Fiction, HBO e Fandango.

Storia del nuovo cognome è caratterizzato da una fortissima continuità con la conclusione del romanzo precedente. La storia riprende dal preciso punto di interruzione, o meglio, l’arrivo inaspettato dei fratelli Solara al matrimonio di Lila. Non dobbiamo attendere molto, per sapere gli sviluppi che attendevamo.

La minuziosità della scrittura di Elena Ferrante tocca l’estremo nella parte centrale del romanzo, dove assaporiamo la vacanza a Ischia quasi come in prima persona.

L’autrice ci descrive ogni singola passeggiata sulla spiaggia, ogni singolo bagno, ogni singolo pranzo, ogni singola chiacchierata al chiaro di luna, tenendo sempre la nostra attenzione viva, perché la svolta decisiva sempre essere sempre dietro l’angolo (oppure alla prossima pagina).

Le Elena e Lila bambine, che abbiamo conosciuto e amato, le abbiamo sentite vicine nei periodi senza luce della loro gioventù e le abbiamo abbracciate quando la vita ha deciso per loro la strada da intraprendere, sono ora, nel secondo e ricco volume, alle prese con la loro vita da adulte a percorrere due percorsi sempre più diversi.

Elena riesce a diplomarsi distinguendosi per bravura ed acume nonché ad entrare alla Normale di Pisa.

La vita di Lila è, invece, contraddistinta dal continuo bisogno di stimoli, in particolare letterari. Ogni sua azione, ogni suo gesto è atto e volto a trasmettere questo desiderio intimo di cui è stata – volente o nolente – privata.

La trama che si sviluppa in modo lineare, preciso e limpido, si alternano geniali colpì di scena allo scorrere naturale delle giornate, il romanzo è intriso di uno stile elegante e scorrevole che colpisce e non annoia mai.

“Capii che ero arrivata fin là piena di superbia e mi resi conto che – in buona fede, certo – avevo fatto tutto quel viaggio soprattutto per mostrarle ciò che lei aveva perso e ciò che io avevo vinto. Ma lei se ne era accorta fin dal momento in cui le ero comparsa davanti e ora, rischiando attriti coi compagni di lavoro e multe, stava reagendo spiegandomi di fatto che non avevo vinto niente, che al mondo non c’era alcunché da vincere, che la sua vita era piena di avventure diverse e scriteriate proprio quanto la mia, e che il tempo semplicemente scivolava via senza alcun senso, ed era bello solo vedersi ogni tanto per sentire il suono folle del cervello dell’una echeggiare dentro il suono folle del cervello dell’altra”.

Elena intrattiene, descrive, narra, come se fosse chiamata a raccontare dei fatti. La sua è una narrazione pacata mai volta al giudizio o a lasciarsi travolgere dagli eventi. Piano piano diventa sempre più chiaro come Elena miri a tutelare se stessa, il proprio cuore, il proprio io.

A tutto questo si somma la chiave di tutta la storia, un’amicizia dalla turbata evoluzione, un legame che fatica ad andare avanti, che tra mille difficoltà si mantiene intatta anche nel tempo, anche se tra le due esiste una distanza fisica, anche se le loro vite sono agli antipodi. E così il loro rapporto evolve, tra cose dette e non dette, tra il proseguire e il lasciar scorrere.

Infine, un altro elemento caratterizzante e fondamentale della scrittura della Ferrante, come ne “L’amica geniale”, e la ricostruzione con dovizia e minuzia del contesto dove si svolgono le vicende. Rende in modo chiaro ed inequivocabile anche il divario che esiste tra la realtà napoletana e quel che è esterno ai suoi confini. Consiglio la lettura di questo romanzo anche a chi non è rimasto affascinato dal primo volume, questo secondo, potrà farvi cambiare idea, se invece avete amato il primo volume, accompagnate Lila e Lenù fin proprio alla fine.

TITOLO: L’amica geniale volume secondo-Storia del nuovo cognome.

AUTORE: Elena Ferrante; EDITORE: Edizioni e/o PREZZO:19,50 euro.