L’amica geniale oltre la serie tv: il genio di Elena Ferrante

L’amica geniale è il titolo di un ciclo romanzesco dedicato all’amicizia fra due donne, composto da quattro libri usciti fra il 2011 e il 2014 (L’amica genialeStoria del nuovo cognomeStoria di chi fugge e di chi restaStoria della bambina perduta).

Anche la serie tv de L’amica geniale è divisa in più di una stagione, in Italia viene trasmessa dalla Rai.
Per comprenderne al meglio l’essenza, partiamo dal primo volume, scritto dalla famosa ma allo stesso tempo sconosciuta Elena Ferrante.

Il libro è scritto magistralmente, è graffiante nello stile e nei contenuti. I sentimenti, le relazioni tra le persone e l’attesa dell’amicizia vengono sviscerati anche e soprattutto nelle loro dinamiche negative fino a ricostruire uno spaccato crudo della vita di un rione popolare napoletano del dopoguerra.

Il racconto segue l’infanzia delle due protagoniste, Elena e Lila. Sullo sfondo un rione di Napoli lontano dalle bellezze del centro, inclemente ma allo stesso magica, come sa essere solo questo periodo della vita. La loro diversità le avvicina e il confronto tra le loro due intelligenze le stimola a crescere, a raccontarsi emozioni spesso forti e spaventose attraverso i momenti irripetibili dell’infanzia e della prima adolescenza. Quello in cui si muovono le protagoniste è un dipinto sociale e politico, le pennellate tracciate dalle parole di Elena Ferrante riempiono di senso i fatti narrati e permettono al lettore di ripercorrere momenti storici di grande interesse.

La parte del romanzo dedicata all’infanzia porta il titolo: Storia di don Achille, figura che svolge un ruolo fondamentale per la nascita dell’amicizia tra le due bambine.

«La volta che Lila ed io decidemmo di salire per le scale buie che portavano fino alla porta dell’appartamento di don Achille, cominciò la nostra amicizia.»

Fin dal primo momento ad emergere è la personalità di Lila per la sua forza talmente grande da divenire quasi irresponsabilità, ciò si evidenzia quando prendere una decisione diventa necessario e Lenù, più calma, si appoggia all’amica.
Lila è piccola, gracile e sempre sporca; ma incute soggezione, soprattutto per la sua lingua capace di giudizi affilati. Con i coetanei, parla in dialetto, invece, quando è a scuola fa mostra di vocaboli che nessuno conosce. Sembra disprezzare tutti, tranne Enzo.

Lenù è spettatrice silenziosa di tutto questo e conserva nel suo cuore tutto ciò che vede, spinta dall’adorazione e dall’invidia per la sua amica geniale.
E’ quando la scuola elementare volge al termine, dopo cinque anni di frequentazioni assidue che hanno generato un legame profondo tra le due, che tutto cambia.

«Poco prima dell’esame di licenza elementare, Lila mi spinse a fare un’altra delle tante cose che da sola non avrei mai avuto il coraggio di fare: decidemmo di non andare a scuola e passammo i confini del rione.»

Le loro esistenze si separano; Lenù continua a studiare frequentando prima la scuola media e poi il ginnasio. Lila, per ragioni economiche, non può proseguire gli studi.

C’è però ed è il finale del romanzo, che è ingeneroso con il lettore che ha seguito con avidità appassionata la vicenda, poiché risulta quasi troncato.

Grazie a L’amica geniale, la Ferrante entra nella cinquina dei finalisti del Premio Strega, edizione 2015.
Il primo romanzo è ovviamente parte di un progetto più ampio, che analizzeremo passo per passo, nelle prossime settimane, in attesa dell’uscita della della seconda stagione.

TITOLO L’amica geniale Volume Primo

AUTORE Elena Ferrante

EDITORE Edizioni e/o

PREZZO 19,00 euro