La Salernitana c’è, Pescara sconfitto all’Arechi

È ancora presto per verificarlo ma la Salernitana, con la vittoria di oggi ai danni del Pescara, lancia un primo segnale al campionato. Il 3-1 finale contro un avversario che si prepara a frequentare le zone alte della classifica, autorizza a guardare con ritrovata fiducia alla stagione appena iniziata. Gli uomini guidati da Ventura incassano l’applauso del pubblico, rientrato a casa visibilmente soddisfatto per il risultato, per la prestazione offerta dalla squadra e, non in ultimo, per l’applicazione con cui i granata hanno cercato di mettere in pratica i dettami del gioco propositivo dell’ex tecnico del Toro. Un chiaro segnale di come l’allenatore stia plasmando il gruppo in attesa di uno stato di forma migliore e di qualche innesto.

La cronaca

Ventura vara il canonico 3-5-2 con Micai tra i pali, Karo, Migliorini e Jaroszinsky a comporre il terzetto difensivo, capitan Di Tacchio perno del centrocampo con ai lati Akpa Akpro e Firenze a fungere da mezzali, Cicerelli e Kiyine sugli esterni ad alternare le due fasi e a supporto delle punte, Jallow e Giannetti. Nel Pescara il tecnico Zauri è costretto a rinunciare a Scognamiglio e si affida a un 4-3-3 con Galano, Tumminello e Brunori come terminali del suo calcio offensivo. Dopo la diffidenza dei primi giorni, la prevendita ha subito un’impennata nelle ore a ridosso della gara, un dato tuttavia non in grado di attestarsi sulle diecimila unità. Popolano le tribune dell’Arechi poco meno di novemila spettatori. La temperatura di certo non favorisce ritmi elevati, il sole batte ancora sull’Arechi e le squadre ne risentono nelle battute iniziali. Giro palla lento di entrambe le compagini con la Salernitana che appare comunque più propositiva. Al settimo pasticcio di Fiorillo su un colpo di  testa innocuo di Giannetti, la palla rimbalza sulla traversa e poi viene respinta alla rinfusa: la retroguardia pescarese è costretta al fallo per scongiurare l’inserimento dei mediani di Ventura. Sul conseguente calcio di punizione, kiyine spedisce comodamente la sfera tra le braccia dell’estremo difensore biancoazzurro. Al 14esimo granata pericolosi in progressione con Akpro, la sua conclusione mette alla prova Fiorillo in tuffo. In più occasioni, gli uomini di Ventura tentano di spezzare l’elaborata e inconsistente manovra degli ospiti per innescare il contropiede, tentativi vanificati dall’imprecisione dei passaggi. Al minuto diciasette ancora una conclusione di Kiyine che, al pari di Cicerelli, trova spazio accentrandosi: di piede Fiorillo risponde. A metà della prima frazione il direttore di gara chiama il cooling break, le squadre si abbeverano radunandosi attorno ai rispettivi tecnici. Scoccata la mezzora, Cicerelli mette il gas e caparbiamente resiste all’aggancio della linea di sinistra del Pescara portandosi a ridosso dell’area avversaria. L’azione si spegne su un rimpallo. La Salernitana mostra maggiore intraprendenza e a fiammate semina il panico nella retroguardia di Zauri perdendosi tuttavia nell’ultimo passaggio. Ma il vantaggio è nell’aria e matura quando jaroszinsky crossa e Bettella, nel tentativo di anticipare l’accorrente Jallow, tocca la palla di quel tanto che basta a indirizzarla alle spalle di un incolpevole Fiorillo. Salernitana avanti a pochi minuti dall’intervallo. La reazione rabbiosa del Pescara non tarda a giungere: un minuto più tardi Migliorini mura una conclusione di Busellato ormai a tu per tu con Micai, poi è Tumminello a tentare di trovare la porta invano. Nella fase finale di tempo gli abruzzesi si riversano in avanti, trovando raramente la profondità e soffrendo le ripartenze granata. Rapuano mette mano al cartellino ben due volte (Balzano e Memushaj). Nel recupero traversa di Firenze su calcio di punizione. Il pubblico dell’Arechi gradisce e gli undici granata rientrano negli spogliatoi tra gli applausi.

La ripresa si apre con la Salernitana ancora in avanti. Schema eseguito perfettamente su punizione con Kiyine che scodella per Giannetti dopo la finta di Firenze, il colpo di testa del centravanti toscano non coglie impreparato Fiorillo che devia in angolo. Lentamente cresce il Pescara. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo procurato da Tumminello, Galano prova la conclusione, deviata dalla retroguardia granata. Al 53esimo il quasi quarantenne Campagnaro brucia Micai con una torsione da manuale su punizione di Memushaj. Il pareggio pescarese giunge dopo che la Salernitana abbassa il baricentro per lunghi minuti, lasciando l’iniziativa agli ospiti. Sul far del sessantesimo Maistro subentra a Firenze, da un punto di vista tattico non cambia nulla. Ventura sprona i suoi a riaffacciarsi in avanti, al 61’ Cicerelli serve un pallone d’oro a Giannetti che manca incredibilmente l’appoggio in rete con quasi tutto lo specchio della porta a disposizione. Un minuto più tardi spunto di kiyine sulla sinistra, il belga tenta la conclusione d’esterno ma la palla si spegne sul fondo senza destare preoccupazioni. Sulla falsariga del primo tempo, nuovo cooling break a metà frazione. Segue una lunga fase abulica del match, intervallata dal guizzo di quegli elementi che coniugano dinamismo e tecnica. Al 76’ Kiyine, con un tiro a giro, sfiora il palo di un nulla. Al 78’ Akpa Akpro sfugge agli avversari e si presenta in area servendo Maistro: sul tiro del nuovo entrato, la respinta di Fiorillo è preda di Jallow che realizza il nuovo vantaggio granata. L’autore del gol, ancora festante, lascia presto il posto a Djuric. Trascorrono un paio di minuti e Giannetti insacca un bolide sotto l’incrocio dei pali per il 3-1 granata. L’Arechi esplode mentre la panchina granata si riversa in campo per abbracciare l’autore del gol. Il resto è un monologo degli uomini di Ventura, agevolato da un Pescara ormai rassegnato e con la testa negli spogliatoi.

TABELLINO

SALERNITANA (3-5-2) Micai; Karo, Migliorini, Jaroszinsky; Cicerelli, Akpa Akpro (87′ Odjer), Di Tacchio, Firenze (59′ Maistro), Kiyine; Jallow (80′ Djuric), Giannetti. A disposizione: Vannucchi, Russo, Lopez, Calaiò, Kalombo, Morrone, Carillo, Musso. Allenatore: Ventura.

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Balzano, Bettella, Campagnaro, Del Grosso; Busellato (71′ Ventola), Bruno, Memushaj; Galano, Tumminello (84′ Di Grazia), Brunori (91′ Maniero). A disposizione: Kastrati, Cisco, Ciofani, Palmiero, Ndiaye, Zappa, Borrelli, Kastanos, Cipolletti. Allenatore: Zauri.

Arbitro: Antonio Rapuano di Rimini. Marcatori: 36’ aut Bettella (S), 53′ Campagnaro (P), 78′ Jallow (S) 83′ Giannetti (S); Ammoniti: Balzano, Memushaj (P), Firenze, Karo (S) Angoli: 4-5; Spettatori: 8931