Giffoni entra nel cinquantennale. Gubitosi: “Il Festival abbraccia il pianeta”

350mila presenze, centinaia di incontri, una comunità fatta di produzione distribuzione, aziende partecipanti, talenti innovatori, istituzioni, comunicatori, musica, street, tutti insieme ai cittadini di Giffoni e di tutta l’area, cento persone che lavorano in maniera fissa, 550 contratti di collaborazione. Poi i 12mila cittadini di Giffoni cui si aggiungono quelli dell’area limitrofe per un totale di 125mila persone. E un indotto che frutta 2,8 milioni di euro alla comunità locale. Sono questi i numeri con cui si chiude la 49esima edizione del Giffoni Film Festival. E il direttore, Claudio Gubitosi, è già proiettato al cinquantennale. Che, di fatto, si apre oggi. “Oggi – ha illustrato l’ideatore ed il direttore di Giffoni – dopo aver detto l’ultima parola che chiuderà questa edizione, saremo già nel nostro primo mezzo secolo. Giffoni è un progetto culturale italiano. Con Giffoni abbiamo messo la Campania al centro del mondo. Dobbiamo andare oltre e difendere quello che abbiamo. Siamo consapevoli che quello che abbiamo lo dobbiamo trasferire nel mondo perché abbiamo come un obbligo, una responsabilità verso il mondo, per fare in modo che il pianeta possa generare altri Giffoni”. Bellezza: questo – ha aggiunto – è il termine esatto di quello che provo ora. L’Italia si salverà se saprà ascoltare i ragazzi e se sapremo dare loro prospettive di vita. Un Paese vero, un Paese che ha una sua identità nazionale, deve difendere i propri giovani. Solo così potremo fermare la fuga verso l’estero delle nostre intelligenze. Qui a Giffoni le emozioni sono vere e sono pubbliche. Giffoni è rivoluzionario perché contribuisce a porre le basi per una società felice“.

Ed ecco le prime novità sull’edizione 2020: “La prossima edizione – ha anticipato – si terrà dal 16 al 25 luglio del 2020 e sarà preceduta da quattro tappe in Italia: Sicilia, Calabria, Sardegna e Veneto con i tanti progetti che realizziamo con il Miur ed il Mibac. Presto incontrerò il presidente della Regione, De Luca, perché Giffoni è un orgoglio nazionale ma è anche un super orgoglio campano. Inviteremo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e lo faremo a modo nostro, chiedendogli di ricevere una delegazione di ragazzi. E poi andrò a Bruxelles perché possa esserci il Commissario Europeo alla Cultura insieme al presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli”.

Una parata di stelle? Gubitosi pensa a ospiti di grandissimo prestigio: “Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è quello di far tornare per il cinquantenario del Festival i grandi talenti che hanno segnato la storia di Giffoni, uno al giorno insieme a uno giovane. Penso a Meryl Streep e a Roberto Benigni. Vedremo di convincere Robert De Niro che è stato da noi nel 1983”.