Cuccaro Vetere, convegno sulla “Cilentanità”: un’immagine identitaria chiave di sviluppo turistico

Su una collina del Cilento orientale sorge Cuccaro Vetere, piccolo borgo cilentano che fa parte della Comunità Montana Lambro e Mingardo e del Parco Nazionele del Cilento e Vallo di Diano. Cuccaro ancora oggi conserva l’aspetto di una fortificazione arroccata e di un borgo rurale che ha assunto l’aspetto di museo itinerante della civiltà contadina allestito in cantine, stalle e casolari, offrendo al visitatore la possibilità di rivivere esperienze dei secoli passati e momenti della quotidianità di un popolo che ha saputo conservarsi in armonia con la natura. Domenica 28 Luglio, dalle ore 19, nella storica piazza di Cuccaro, si terrà un pubblico dibattito dal titolo “Identità Territoriale come chiave di sviluppo economico imprenditoriale”; immaginario del Cilento e modelli di promozione nel quadro di una moderna economia turistica. Interverranno numerosi esponenti del mondo politico ed istituzionale locale tra cui Simone Valiante, Gennaro Maione, Alfonso Andria, Tino Iannuzzi,Tommaso Pellegrino, Carmine Laurito, Vincenzo Speranza, Giuseppe Gagliano, e i docenti di Economia Pasquale Boccagna e Adalgiso Amendola. L’ incontro sarà occasione di ricordo di coloro che sono considerati i precursori dell’unità territoriale: il politico Antonio Valiante, originario di Cuccaro, e il cantautore Aniello De Vita, due amici che, pur seguendo strade diverse, hanno incarnato la più autentica “Cilentanitá”, fatta di amore per la propria terra e per le proprie radici tanto da dedicare la propria vita, tradotta in impegno concreto e passione, al proprio territorio. Da ciò parte dunque la riflessione del dibattito per concentrarsi sull’importanza per il Cilento di riscoprire il valore della propria immagine identitaria di tradizione rurale, benessere mediterraneo e turismo balneare al fine di incrementare l’imprenditoria turistica locale, confidando in una politica attenta a valorizzare e sviluppare il territorio. Identità locale che però non deve essere immobilizzazione delle persone e delle ricchezze territoriali, ma consapevolezza, diffusione e tutela della propria tradizione, attraverso strategie di sviluppo e promozione tra i vari settori, puntando a rafforzare le ricchezze e il senso di appartenenza di una comunità al suo territorio senza contrastarne lo sviluppo.