C’era una volta a Salerno

“Il Paladino” è un fumetto.

Un fumetto scritto da Maurizio Viviano.

Disegnato dal sottoscritto.

Abbiamo iniziato a lavorarci nel 2008 dopo una proposta di Marcello De Martino, allora Direttore del Magazine “SalernoByNight” che stava cercando una striscia umoristica come inserto interno.

La scelta del soggetto ormai è persa nella memoria di tutti i presenti al momento della creazione.
Universalmente facciamo risalire l’idea allo stesso De Martino che ci disse una cosa come: “…Perchè non facciamo il Sindaco a fumetti?

Il Sindaco” era in quel momento, per noi Salernitani, Vincenzo De Luca, assurto negli ultimi anni agli onori della cronaca nazionale grazie alla sua elezione come Governatore della Regione Campania e all’esilarante imitazione che Maurizio Crozza gli ha dedicato durante le sue trasmissioni su La7.

Crozza? De Luca? Difficile capire la differenza!

De Luca, durante i primi anni da Sindaco, si era guadagnato dai Salernitani il soprannome “Lo Sceriffo” per i suoi modi risoluti, le sue “ronde” sui cantieri del Comune, la sua lotta ai fannulloni della pubblica amministrazione, la massiccia campagna di riqualificazione urbana con cui stava cambiando l’immagine di Salerno.

Per quasi gli stessi motivi, era inviso a una parte della città che non si riconosceva né nei suoi modi, né nel suo progetto di far diventare Salerno una città diversa da ciò che era ed è.

In più le ultime faraoniche imprese in cui si era gettato il nostro primo cittadino (Il littorio edificio a mezzaluna del Crescent, l’altrettanto ambizioso nuovo porto turistico ecc.) facevano storcere la bocca anche a coloro che l’avevano appoggiato nel suo programma di piccoli e medi interventi di riqualificazione urbana che avevano caratterizzato il suo operato fino a quel momento.

L’unico a precederci (che io ricordi) era stato Ciro Girardi con una sua esilarante parodia dello “Sceriffo” durante
i programmi satirici di LiraTV.

Il personaggio era insomma complesso e chiacchierato.

Noi entrammo subito in crisi.

Ci aspettavamo (data la natura di giornale dedicato al mondo della notte Salernitana) la richiesta di una striscia o di una vignetta sui tipi, i personaggi e le assurdità del popolo della Movida, e invece ci trovavamo per le mani una striscia politica!

Come affrontare la cosa? Eravamo pro o contro il personaggio De Luca? Volevamo davvero che fosse lui il protagonista? Salerno in che percentuale sarebbe comparsa? Come parlare di attualità con un Magazine che usciva una volta al mese? Il rischio era che la notizia da cui si partiva per la vignetta, fosse già vecchia o dimenticata quando il giornale sarebbe arrivato nelle mani del lettore.

Questi e alti interrogativi ci presero per qualche giorno, finché avemmo l’idea! E l’idea risiedeva proprio in quel nomignolo, “Lo Sceriffo” che accompagnava il Sindaco da qualche tempo!

I proiettili e le stelle da Sceriffo, non mancano mai!

E’ così, da questo giro di ragionamenti, nacquero le prime avventure del “Paladino“, un nome quasi medioevale per un cavaliere senza paura e senza dubbi, grintoso e determinato, ma anche fin troppo convinto della sua indispensabilità e della sostanziale beceraggine degli altri esseri umani.

Armato fino ai denti, ossessivo-compulsivo nel suo desiderio di ordine e civiltà, in perenne guerra contro un territorio e degli indigeni che non possono capire i suoi sforzi, le sue battaglie, l’infinita crociata personale.

Per noi autori era anche l’occasione di realizzare una sorta di “Diario Salernitano“, una becera e divertita Antologia di Spoon River ambientata però tra lo stadio Arechi e il porto commerciale!

Ogni mese avremmo avuto l’occasione (usando come filo conduttore il nostro manesco protagonista) di raccontare la città Salerno nei suoi tic, nelle sue contraddizioni, nelle sue sfaccettature ora irritanti ora esilaranti.

Le prime avventure del “Paladino” furono molto apprezzate, ma con la chiusura del Magazine, finirono presto nell’oblio. Per alcuni anni, noi autori abbiamo pubblicato le sue avventure sul web, riscuotendo sempre ottimi apprezzamenti sia dagli appassionati, sia dalla stampa più o meno specializzata per il tatto con cui cercavamo di trattare gli argomenti non sempre chiarissimi e spinosi della politica e dell’amministrazione della cosa pubblica.

Dopo una bella avventura di qualche mese (sotto forma di inserto domenicale) sulle pagine dell’edizione Salernitana del quotidiano “La Città”, sotto la direzione di Stefano Tamburini,  il Paladino torna a vagare sul web, preparando una edizione in volume che cresce e si va concretizzando con una esasperante lentezza a causa del mio essere concentrato su molti fronti lavorativi in contemporanea.

Ora, torniamo, ospitati da “Paese Sud”, a dire la nostra su questo sbalorditivo personaggio, forse incattivito dagli anni, piegato dagli acciacchi, ma ancora intento a fronteggiare gli stessi avversari di un tempo: Cafoni e Pinguini, canaglie, affannati mentali, grillini, mezze pippe…

E’ tardi, il Paladino è impaziente, la sua cavalcatura scalpita, è tempo di andare.

ilpaladinodisalerno.blogspot.it