Ambizioni e incognite, la griglia di partenza della Serie B

Archiviata la sosta per gli impegni delle Nazionali e la sessione estiva del calciomercato, in attesa della ripresa delle ostilità nel campionato cadetto, proviamo a fare il punto della situazione sulle ambizioni delle venti squadre partecipanti, divertendoci a collocarle in un’ipotetica griglia di partenza.

Nella prima fascia, occupata dalle squadre ritenute super favorite nella corsa alla promozione diretta, inseriamo un pokerissimo di tutto rispetto: Empoli, Frosinone, Perugia, Benevento e Cremonese. Differenze di valore impercettibili, tali da non farle viaggiare separate nel cammino che dovrà sfociare nell’agognata massima serie.

I toscani diretti da Bucchi, dopo aver introitato risorse economiche notevoli con il paracadute della retrocessione e le cessioni dei pezzi pregiati (Caputo, Bennacer, Krunic, Di Lorenzo e Zajac), hanno costruito una squadra di assoluto spessore per la categoria ingaggiando calciatori del calibro di Mancuso, Dezi, Stulac, Laribi e Bandinelli.

Organico degnissimo di nota è anche quello del Frosinone affidato all’emergente trainer NestaTrotta, Dionisi, Ciano, Rodhen, Paganini, Maiello, Beghetto, Ariaudorappresentano profili calcistici di sicuro rendimento e di certificato, aiuteranno l’ex capitano della Lazio a disputare un torneo significativo.

Come accade ormai da circa un decennio, non ha badato a spese il Benevento di Patron Vigorito, che ha fornito un autentico bolide a mister Pippo Inzaghi. Partendo dagli attaccanti Coda e Sau, proseguendo con i centrocampisti Schiattarella, Kragl ed Hetemaj, e terminando con conferme importanti (Maggio, Insigne, Antei, Tello).

Tutt’altro che sparagnina la campagna acquisti effettuata dalla Cremonese del munifico Arvedi, patron grigiorosso che intende riportare i lombardi ai fasti degli anni ottanta. Bianchetti, Caracciolo, Gustafson, Valzania, Kingsley, Deli, Ceravolo e Ciofani rappresentano un mix esplisovo di esperienza, carisma, temperamento e qualità tecnica.

A chiudere il cerchio, infine, ci pensa il Perugia grandi firme targato Santopadre- Oddo. Quando hai due attaccanti del calibro di Iemmello e Falcinelli, supportati da centrocampisti vivaci e qualitativi (Fernandes, Dragomir, Falzerano, Balic, Kouan), nessun risultato prestigioso può essere escluso a queste latitudini.

Nella seconda fascia, occupata da compagini ambiziose e intente a ridurre le distanze (non eccessive ma esistenti) dalle favorite, inseriamo un quintetto composto da Chievo Verona, Salernitana, Crotone, Spezia e Pescara. Si tratta di gruppi guidati da allenatori capaci di conferire una precisa identità tattica, ma non supportati fino in fondo da strategie societarie ferocemente protese alla ricerca della vittoria del campionato. Insomma, qualche investimento in più avrebbe fatto felici allenatori e tifoserie.

Il Chievo Verona è un mix di esperienza (Meggiorini, Giaccherini, Puccinelli, Djordjevic) e gioventù brillante (Levebre, Bertagnoli, Esposito e Vignato), ma sembra carente di quella sostanza agonistica che gioca un ruolo sempre fondamentale nei successi di una squadra.

La stessa Salernitana, pur avendo portato a casa calciatori di qualità (Firenze, Cerci, Heurtaux, Firenze, Kiyine), poteva e doveva garantire qualche alternativa in più a Ventura (una mezzala capace di non far rimpiangere Akpro e Firenze), ma anche un attaccante dal rendimento elevato e in grado di sgomberare il campo da qualsiasi dubbio.

Lo Spezia continua a fornire garanzie sul piano qualitativo (Federico Ricci, Galabinov, Matteo Ricci, Mora, Ragusa), ma persevera nell’errore di non potenziare adeguatamente il reparto difensivo.

Complesso interessante è anche il Crotone di Giovannino Stroppa, che cercherà di riscattare la deludente stagione scorsa. Gli elementi per ben figurare (Benali, Barberis, Simy, Morrone, Cordaz) non mancano, ma sono diverse le incognite legate alle condizioni fisiche di alcuni interpreti (Nalini e Lopez) e alla capacità di stupire fino in fondo dei giovani prelevati dalle categorie inferiori (Messias, Evans, Petris).

Campagna acquisti corposa è stata anche quella effettuata dal Pescara di patron Sebastiani, che ha regalato all’esordiente tecnico Zauri profili decisamente intriganti (Tumminello, Galano, Palmiero, Kastanos, Machin), i quali si aggiungono agli esperti della categoria (Memushaj, Busellato, Chochev, Campagnaro).Tuttavia, qualche ‘anziano’ di troppo’ ed alcuni superflui doppioni presenti in rosa, destano diverse perplessità.

Nella terza fascia, la più corposa, inseriamo otto compagini che, probabilmente, oscilleranno tra ansie di bassa classifica, propositi di stagione tranquilla e speranzelle play off. Le neo promosse Pordenone ed Entella, che potranno contare su innesti di qualità (Settembrini, Schenetti, Pobega e Chiaretti) ed un’organizzazione tattica oliata nelle reciproche stagioni vincenti di terza serie, non reciteranno il ruolo di vittime sacrificali.

Analogo discorso coinvolge il Pisa, supportato da un pubblico trascinante e potenziato con discrete dosi di qualità (Varnier, Siega e Pinato).

Nelle battute finali del mercato, il sussulto operativo del Livorno (Brignola, Viviani, Stoian) ha restituito il sorriso ad un mister Breda preoccupato da un organico che presentava più di una lacuna.

L’ingaggio di Montalto, le motivazioni di Bocalon, il recupero fisico di Di Mariano e l’estro di Aramu consentono al Venezia di far parte a pieno diritto del gruppone dei ‘sospesi’.

Il polso di Piero Braglia ed un mercato discreto (Monaco, Lazaar, Greco e Carretta)rendono avversario insidioso anche il Cosenza che, comunque, deve rinunciare a due pezzi da novanta della passata stagione (Tutino e Palmieri).

Serenità da preservare per l’intera durata del percorso cadetto è l’obiettivo alla portata dell’Ascoli di Paolo Zanetti, che potrà contare sull’esperienza (Pucino, Gerbo e Padoin) dei nuovi arrivi, su una coppia di attaccanti interessante (Scamacca e Ardemagni) e sul talento cristallino, ma ancora discontinuo del fantasista Ninkovic.

A completare la terza fascia, nonostante la cessione di pezzi importanti del suo scacchiere (Schenetti, Finotto, Chiaretti, Settembrini, Drudi), ci pensa il Cittadella di Venturato, ormai una certezza del secondo campionato nostrano. Nuovi e interessanti giovani, pescati dalle categorie inferiori, impegnati a stupire grazie alle evolute idee del loro trainer, non tarderanno ad esprimere il loro valore calcistico, nonostante un avvio estremamente negativo.

Infine, valutiamo scetticamente le potenzialità tecniche di Trapani e Juve Stabia. Una fragilità di fondo sembra, al momento, avere la meglio sulle idee palesate in sede di potenziamento. Giovani interessanti su entrambi i fronti (Colpani, Aloi, Calò ed Elia), ma anche un corposo numero di interpreti la cui affidabilità (anagrafica, fisica e motivazionale) dovrà essere dimostrata sul terreno di gioco.

Superfluo premettere che si è trattato semplicemente di un gioco, il quale, probabilmente, sarà smentito dalle risultanze del campo. Una simpatica divagazione, in attesa della ripresa del torneo e dell’intrigante derby che i granata di Ventura dovranno disputare contro la corazzata Benevento.

GRIGLIA CAMPIONATO CADETTO

PRIMA FASCIA: Empoli, Benevento, Frosinone, Perugia, Cremonese

SECONDA FASCIA: Chievo Verona, Crotone, Salernitana, Spezia, Pescara

TERZA FASCIA: Ascoli, Entella, Cosenza, Pisa, Pordenone, Livorno, Venezia, Cittadella

QUARTA FASCIA: Juve Stabia, Trapani