Alla scoperta di Fabio Maistro: profilo tecnico e tattico

Il ventunenne Fabio Maistro, inizi di carriera nelle giovanili della Fiorentina, seguiti dall’esperienza in terza serie con la maglia del Rieti, è la prima scommessa stagionale operata dalla Salernitana su un giovane calciatore proveniente dalle categorie inferiori.

Scommessa ragionata, perché il ragazzo ha dimostrato di saper giocare a calcio nel corso del suo primo cimento da professionista. Operazione che è stata sicuramente avallata dal vulcanico Eziolino Capuano, allenatore salernitano – e amico del ds Fabiani – che a Rieti ha avuto alle sue dipendenze l’ex promessa del vivaio viola.

Interessante la stagione disputata dal virgulto in terra laziale, terminata con un ruolino di marcia di tutto rispetto: 35 presenze condite da 5 reti.

Dal punto di vista tecnico-tattico, Maistro è un centrocampista offensivo che può giostrare anche in diversi ruoli della prima linea. Quindi, volendo riassumere, potrebbe essere impiegato da trequartista, ma anche da seconda punta o nei panni diesterno offensivo.

Dotato di discreta struttura fisica, accompagnata da buona esplosività muscolare, il neo granata si assume sempre la responsabilità di cercare la giocata non banale e in grado di determinare positivamente la gara. Rapido nello spazio stretto e veloce in allungo, egli può contare su una qualità calcistica di base che gli permette di agire senza palla tra le linee, di puntare e superare l’uomo, fornire assist ai compagni e mettere nel mirino la porta avversaria.

L’età è dalla sua parte: il ventunenne originario di Rovigo, supportato dalla giusta umiltà, può soltanto migliorare, soprattutto in una piazza temprante come quella salernitana.

E’ ancora presto per sbilanciarsi sulla sua permanenza a Salerno, toccherà a Ventura valutarlo, prima di pronunciarsi sulla possibilità di concedergli una chance in cadetteria oppure di dirottarlo altrove per fargli attraversare un’ulteriore fase di crescita.