Alla scoperta dei falsi miti alimentari

Quando si tratta di alimentazione se ne dicono e se ne sentono di ogni, dal digiuno post-abbuffata alla dieta dell’ananas. Ma quanto di tutto questo è vero? E quanto, invece, è frutto di credenze popolari senza alcun fondamento scientifico? Facciamo un po’ di chiarezza sui falsi miti, almeno i più comuni, che ci portano a compiere scelte alimentari scorrette.

  1. I carboidrati di sera fanno ingrassare. FALSO. Non conta il momento della giornata in cui vengono consumati tant’è vero che potremmo tranquillamente scambiare il pranzo con la cena, l’importante è il quantitativo giornaliero totale che viene introdotto.
  2. Tutti i grassi fanno male. FALSO. E’ importante fare una distinzione tra le varie tipologie di grassi, tenendo presente che quelli di buona qualità devono essere inseriti nella propria alimentazione in quanto svolgono un ruolo di rilievo sotto molteplici aspetti. Sì, quindi, alle naturali fonti di grassi animali e vegetali (olio EVO a crudo, frutta secca oleosa, pesci grassi, uova, latte e derivati interi, carni di elevata qualità). NO ai grassi industriali.
  3. Lo zucchero di canna è migliore di quello bianco. FALSO. Lo zucchero di canna e quello bianco sono equivalenti dal punto di vista nutrizionale ed entrambi sottoposti a lavorazione industriale con la differenza che quello di canna presenta piccoli residui di melassa che gli conferiscono il caratteristico colore. Anche il potere calorico è il medesimo: 4 kcal/gr di zucchero.
  4. La carne rossa fa venire il cancro. FALSO. Gli studi ci dicono che consumare una volta a settimana carni rosse non aumenta in alcun modo il rischio di sviluppare cancro del colon-retto, ma attenzione agli eccessi! Un’alimentazione troppo ricca di proteine animali è correlata non solo al cancro ma anche ad altre patologie come diabete, obesità e problemi cardiovascolari.
  5. I legumi causano gonfiore. FALSO. Se l’intestino non è abituato al loro consumo avremo difficoltà a tollerarli; in realtà in assenza di patologie i legumi possono essere consumati più volte durante la settimana in varie forme: farine, zuppe, insalate, burger. Sono pratici, economici ed hanno un ottimo profilo nutrizionale in quanto apportano proteine, carboidrati, fibre, vitamine e minerali.
  6. Light è SEMPRE meglio. FALSO. Bisogna controllare bene le etichette in quanto spesso il ridotto apporto calorico è dovuto ad un taglio dei grassi che si traduce, però, in un aumento degli zuccheri. Ne vale davvero la pena?
  7. Il pane no, meglio le gallette di riso/mais! FALSO. 100Gr di gallette di riso/mais forniscono circa 400kcal, il pane a parità di peso circa 250kcal; anche il loro indice glicemico risulta più elevato.. quindi se state rinunciando alla bontà del pane credendo di fare una scelta più sana non è così!
  8. Frutta a volontà! FALSO. Il fruttosio contenuto in essa è uno zucchero a tutti gli effetti (nonostante possieda un indice glicemico inferiore a quello del saccarosio) e in quanto tale deve essere limitato perché un suo eccesso predispone a: obesità, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia e sindrome metabolica. Nonostante questo i benefici della frutta sono innumerevoli ecco perché è consigliato il consumo di 3 porzioni giornaliere.
  9. L’ananas brucia i grassi. FALSO. L’ananas contiene nel gambo una sostanza, la bromelina, che possiede attività digestiva in quanto è in grado di scindere le proteine nei loro amminoacidi costituenti. Quindi è vero che facilita la digestione ma non è corretto dire che brucia i grassi.
  10. Gluten-free è meglio. FALSO. In assenza di celiachia non apporta alcun beneficio mangiare alimenti di questo tipo in quanto sono carenti dal punto di vista nutrizionale, poco sazianti, ricchi di grassi-addensanti e zuccheri e con un elevato indice glicemico che predispone al diabete di tipo 2.
  11. Aboliamo le uova per tenere sotto controllo il colesterolo. FALSO. Le uova sono state demonizzate per anni a causa del loro contenuto di colesterolo, tuttavia sono un superfood ricco di nutrienti essenziali (i grassi del tuorlo, le proteine dell’albume, vitamine-sali-minerali e antiossidanti) quindi le linee guida suggeriscono di utilizzare da una a quattro uova a settimana nell’ambito di una corretta e sana alimentazione, magari abbinandole nel corso della giornata ad alimenti più poveri di colesterolo per non eccedere.
  12. Hai carenze di ferro? Mangia gli spinaci. FALSO. Dimenticatevi di Braccio di Ferro che mangia spinaci. E’ vero che contengono ferro, ma solamente 2.9 mg/100 gr di prodotto; oltretutto bisogna ricordare che il ferro contenuto nei vegetali è meno assimilabile da parte dell’organismo rispetto a quello contenuto in carne e pesce. A questo proposito ne sono preziose fonti fegato e milza.
  13. Meglio dal contadino che al supermercato. FALSO. Comprare al supermercato è, in realtà, più sicuro perché esistono severe misure di autocontrollo e controllo imposte dal Ministero della Salute che consentono di individuare e sanzionare eventuali irregolarità e di garantire, quindi, una corretta gestione di tutta la filiera.
  14. Bere acqua lontano dai pasti. FALSO. Non esiste una regola precisa riguardo al quando bere. L’acqua potrebbe, migliorandone la consistenza, rendere più facilmente digeribili gli alimenti e accelerare il transito intestinale ma un suo eccesso potrebbe diluire i succhi gastrici e dare l’effetto opposto.

Angela Schettini – Nutrizionista
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