Natale in zona rossa, rafforzati i controlli lungo le arterie stradali e nelle città

È stata inviata ai prefetti una circolare del capo di Gabinetto del ministero dell’Interno, Bruno Frattasi, che fornisce alcune indicazioni sulle misure adottate con il decreto legge n. 172/2020, per fronteggiare i rischi sanitari legati alla diffusione del contagio da Covid-19 durante le imminenti festività. Con la circolare, si richiama l’esigenza di predisporre efficaci servizi volti a garantire la corretta osservanza delle misure previste, in particolare per quanto riguarda i controlli lungo le arterie stradali e in ambito cittadino, per prevenire possibili violazioni alla restrizioni alla mobilità ovvero situazioni di assembramento e di mancata osservanza del distanziamento sociale.

Zona Rossa

Nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 (vale a dire nei gg. 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020, nonché 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021) si applicano sull’intero territorio nazionale le misure previste dall’art. 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 per la cosiddetta “area rossa”, cioè i territori caratterizzati da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (scenario di tipo 4).

Spostamenti e rientro a casa

Ne consegue che gli spostamenti, sono consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, tutte attestabili tramite autodichiarazione. Inoltre, con riguardo all’intero territorio nazionale, nel periodo compreso tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, è altresì consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, ubicata nella medesima regione, una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05.00 e le ore 22.00 e nei limiti di due persone. Non vengono ricompresi, in tale limite numerico, i minori di 14 anni sui quali le persone interessate allo spostamento esercitino la potestà genitoriale e le persone disabili o non autosufficienti con esse conviventi. Con riferimento a quest’ultima disposizione, si fa presente che, oltre allo spostamento per raggiungere l’abitazione privata di destinazione, deve intendersi consentito anche quello finalizzato al rientro presso la propria abitazione, domicilio o residenza, fermi restando i divieti di spostamento in orario serale e notturno. In relazione agli spostamenti fuori dal proprio comune e che possono avvenire nell’arco temporale tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, dal Viminale precisano che la relativa ragione giustificativa potrà essere addotta tramite ricorso alla consueta modulistica di autodichiarazione, nella parte in cui si fa riferimento a “motivi ammessi dalle vigenti normative”.

Zona arancione

Nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, si applicano sull’intero territorio nazionale le misure previste dall’art. 2 del citato d.P.C.M. per l’“area arancione”, cioè i territori caratterizzati da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto (scenario di tipo 3). Rispetto al divieto di mobilità intercomunale che vige nella cosiddetta area arancione, la disposizione consente, in via derogatoria, negli stessi suindicati giorni, gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini.

Messe natalizie e afflusso nei luoghi di culto

Considerato l’arco temporale di vigenza delle misure in esame, corrispondente al periodo natalizio, si ritiene, pertanto, opportuno ribadire che l’accesso ai luoghi di culto e la partecipazione alle funzioni religiose restano comunque consentite. Anche in questi casi troveranno peraltro applicazione i limiti orari imposti dal coprifuoco.

Volontariato

Sono consentiti, senza limiti di orario, gli spostamenti che si riconnettono ad attività assistenziali svolte, nell’ambito di un’associazione di volontariato, anche in convenzione con enti locali, a favore di persone in condizione di bisogno o di svantaggio. Conseguentemente, per lo spostamento legato a tali attività, potrà addursi a motivo giustificativo l’espletamento del servizio di volontariato sociale.

Dal Viminale, dopo le riunioni dei giorno scorsi, e in vista della intensificazione degli spostamenti, legata alla entrata in vigore delle ulteriori misure restrittive della mobilità del territorio nazionale, avevano già pianificato specifici servizi sulla rete viaria stradale e autostradale e, per evitare assembramenti, nelle stazioni ferroviarie, portuali ed aeroportuali, nonché presso i terminal di trasporto pubblico. Servizi di controllo già attivi. Quanto alla mobilità interregionale, è stato confermato il dispositivo operativo presso i principali snodi ferroviari (la stazione ferroviaria di Salerno e quelle di Battipaglia, Sapri e Vallo della Lucania) con la presenza di presidi del personale della Polizia Ferroviaria e delle Polizie Municipali per la verifica delle autodichiarazioni per gli spostamenti e dell’A.S.L.-118 per la rilevazione della temperatura dei passeggeri.

In ambito provinciale, a supporto delle Forze di Polizia Statali e Municipali e del personale sanitario saranno coinvolti anche i volontari della protezione civile del Comune di Salerno e degli altri Comuni che intenderanno avvalersene per l’informazione e sensibilizzazione alla popolazione sul rispetto delle misure per il contenimento del virus, anche con l’utilizzo di mezzi audio-fonici.