Decreto “Cura Italia”: come richiedere bonus e congedi

In questi giorni difficili, il duro colpo che sta accusando l’economia sta preoccupando non poco lavoratori dipendenti e autonomi, ma non solo. Le aziende che producono beni non necessari sono ferme e a rimanere aperti sono solo tabacchini, edicole, farmacie e supermercati.

Il decreto “Cura Italia” sta rendendo disponibili 25 miliardi di euro per famiglie e aziende. Ma come richiedere questi bonus? Facciamo un po’ di chiarezza.

Stop ai mutui

Sarà possibile chiedere una moratoria su mutui, prestiti o linee di credito e dovrà essere presentata direttamente alla banca o all’intermediario finanziario a cui vi siete affidati. La sospensione è prevista fino al prossimo 30 settembre. E ancora, imprese e professionisti potranno beneficiare della sospensione dei termini di versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, oltre che degli avvisi di accertamento, in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020. Non è necessario presentare alcuna richiesta, ma tutti i pagamenti sospesi dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020. Sarà automatica e non necessiterà di alcuna richiesta anche la sospensione del versamento Iva per le imprese e le attività che fatturano sotto i 2 milioni.

Bonus lavoratori

Si resta in attesa delle circolari che l’Inps emanerà nei prossimi giorni per dare tutte le istruzioni ai lavoratori per richiedere i bonus previsti dal decreto del 16 marzo. Lavoratori autonomi con Partita Iva, professionisti, co.co.co e stagionali potranno chiedere l’indennità di 600 euro all’Inps. La cig – cassa integrazione guadagni – in deroga è stata estesa anche a chi ha un solo dipendente e per tutti i settori, escluso solo il lavoro domestico. Quest’ultima è concessa dalle Regioni e, pertanto, le domande dovranno essere presentate alla Regione, anche se a pagare sarà sempre l’Inps. Tutte le domande dovranno essere presentate online.

Bonus per famiglie

Per le famiglie, il decreto di Governo ha previsto, invece, dei bonus sotto forma di congedi parentali e voucher baby sitter (600 euro, 1.000 per i dipendenti della Sanità). Anche in questo caso, le domande saranno presentate online all’istituto di previdenza. Hanno diritto sia al congedo che al voucher tutti i lavoratori del settore privato (dipendenti, autonomi e co.co.co). Il congedo può essere chiesto per 15 giorni e sarà retribuito al 50% del normale stipendio se si hanno figli di età fino a 12 anni. Non sarà retribuito, invece, se i figli hanno fra 12 e 16 anni. Nel caso del voucher, sarà necessario registrate all’Inps la baby sitter, nel caso non vi sia un contratto già in corso. A beneficiare di tali misure saranno solo i genitori lavoratori che non percepiscono altri ammortizzatori sociali e soltanto per il periodo di chiusura delle scuole.