Chievo-Salernitana 1-2: Belec pasticcia, Tutino e Djuric la ribaltano

Alzi la mano chi credeva nel blitz al Bentegodi dopo il primo tempo. La Salernitana che entrava negli spogliatoi all’intervallo, sul punteggio di 1-1, sembrava aver già raccolto il massimo con il minimo sforzo dopo il 45’, chiuso con un possesso palla in favore dei clivensi intorno al 70%. E invece, il calcio regala sorprese, e non sempre chi ha più spesso il pallone tra i piedi vince le partite, e la squadra di Castori, che spesso il possesso preferisce darlo agli avversari per provare a colpire in contropiede, piazza il colpaccio, grazie alla zuccata di Djuric. Il passaggio dal 3-5-2 al 4-4-2 non sortisce particolari effetti o miglioramenti dal punto di vista del gioco, e sin dalle prime battute sono gli uomini di Aglietti a comandare la gara, pur senza creare occasioni degne di tale nome. A spezzare l’equilibrio, è una colossale papera di Belec, che su un campanile esce notevolmente in ritardo, senza alzare le braccia, e favorendo l’incursione di Mogos, che di testa deposita in una porta praticamente vuota. L’errore del neo portiere granata galvanizza Obi e compagni, che continuano a macinare gioco e sfiorano anche il raddoppio, con una prodigiosa azione personale di Bertagnoli, che parte palla al piede dalla destra e arrivato al limite dell’area lascia partire un fendente che centra il palo a Belec battuto. Con la forza della disperazione la Salernitana prova a guadagnare metri, e riesce a pareggiare al 34’ con Tutino, che raccoglie un colpo di testa di Di Tacchio ed è bravissimo a girarsi in un fazzoletto e a freddare Seculin


Nella ripresa va in scena grossomodo lo stesso copione, anche se il possesso palla del Chievo appare meno lucido. La Salernitana prova a guadagnare ancora campo, ma è da calcio piazzato che arriva la svolta. Lopez trova la testa del “solito” Djuric, che travolge l’avversario e insacca realizzando la prima rete in campionato. Il vantaggio a sorpresa dei granata, lascia di stucco i padroni di casa, che provano a imbastire una reazione ma senza la necessaria lucidità per costruire azioni pericolose. Gli ultimi rischi li corre Casasola, che prima del triplice fischio’, rischia in due circostanze di regalare un calcio di rigore ai veneti, prima con un intervento di mano, anche se il pallone tocca prima la gamba dell’argentino, e poi il braccio, e poi con un’entrata fuori tempo su Obi, che l’arbitro però valuta regolare. Finisce così 1-2, la Salernitana piazza il blitz esterno, e vince in campionato con il Chievo in trasferta 25 anni dopo l’ultima volta. 

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