“Poeti del Novecento”: la rassegna di poesia dell’Unisa

Nel tempo delle grandi distrazioni, dei miseri compromessi e tristi viltà è necessario non dimenticare chi, anche solo per un attimo, ha donato poesia. D’altronde, come racconta Mario Luzi, la poesia “aggiunge vita alla vita”. Lanciando l’hashtag #unisanonsiferma e #unisadestate si è dato il via alla rassegna di poesia “Poeti del Novecento – Dialoghi a Distanza” a cura del professor Alfonso Amendola e del professor Davide Monaco.

Il progetto vuole essere collettivo e trasversale ed è per questo che varie sono le persone coinvolte: Luca Lanzetta, Pina De Luca, Giso Amendola, Riccardo Donati, Gabriele Frasca, Vincenzo Salerno, Leonardo Acone, Paola Attolino, Giorgio Sica, Rosa Giulio, Grazia D’Arienzo, Simona Forte e Andrea Avagliano.

Il professore Davide Monaco ha raccontato che “la rassegna nasce da un’esigenza sempre più diffusa: un’esigenza di poesia, di un linguaggio diverso dall’abituale. Il linguaggio poetico, infatti, ci consente di fermarci e riflettere e anche di notare la bellezza delle cose che ci circondano guardandole con occhi nuovi. Al contempo la poesia può raccontare il dolore e la tragedia. Vorremmo sfruttare questa occasione per riscoprirci comunità alla ricerca di senso e, ancor di più in questo momento, dopo un lungo periodo di isolamento, ne abbiamo bisogno: necessitiamo di una comunità che si focalizzi non solo sull’utile. La crisi dovrebbe portarci non solo ad essere inevitabilmente segnati dall’epidemia ma anche a rivolgerci verso un cambiamento. Questo cambiamento può sicuramente muovere i primi passi dalla poesia: per guardare la realtà con occhi diversi noi abbiamo bisogno di poesia. Il poeta ci mostra una realtà altra, diversa, su cui possiamo riflettere e interrogarci. La poesia rivela e cerca di portare alla luce il mistero. La parola poetica comporta una parola altra e diversa rispetto a un linguaggio contemporaneo sempre più connotato da un delirio di onnipotenza“.

Il professore Alfonso Amendola ha dichiarato che la rassegna “nasce all’interno delle tante iniziative di #unisanonsiferma per realizzare talk, rassegne e coinvolgere sempre più non solo gli studenti e i professori dell’Università ma anche il territorio. L’obiettivo è dare forza alla comunità universitaria: ad esempio, a mia cura, ho coordinato Keywords: 12 parole chiave per comprendere la società digitale e l’ottava edizione di Open Class: i mestieri della comunicazione”.

Il professor Amendola racconta che un suo interesse “principe e giovanile è sempre stato la poesia. Ho curato diverse collane e organizzato vari reading e, quindi, incontrandomi con Davide Monaco ci siamo ritrovati insieme nella passione per la poesia e da qui è nata la rassegna ‘Poeti del Novecento’ con cui abbiamo coinvolto anche altri professori di vari dipartimenti”.

La rassegna si compone di 9 appuntamenti, ogni giovedì alle 19, in cui “nove docenti hanno scelto un poeta e lo raccontano in un suo aspetto particolare. Questo momento si alternerà a letture specifiche di estratti poetici affidate ad alcuni giovani attori o attrici o anche allo stesso docente”.

“Insomma, si andrà a delineare durante questi incontri un profilo critico del poeta insieme ad una lettura di alcuni suoi testi-sintetizza Amendola, che prosegue -Per quanto riguarda il primo incontro abbiamo avuto una partecipazione numerosa e inaspettata con centinaia di iscrizioni: tantissimi ragazzi e molti docenti. Da ciò possiamo dedurre che la poesia è un corpo vivo e amplificatore di vita e una possibilità di aggregazione un nido personale che può però attenere tutti.

Hölderlin disse che tutto ciò che resta lo fondano i poeti. La poesia è un qualcosa di dinamico, trasversale e può essere anche un atto di denuncia sociale, ed è energetica come direbbe Majakovskij. Questa nostra iniziativa si svilupperà anche in un podcast della radio di ateneo per continuare a propugnare la funzione sociale e sempre viva della poesia”.

I due organizzatori hanno detto davvero tutto: a noi resta solamente il compito di cogliere una splendida occasione e lasciarci affascinare e catturare dai versi di alcuni tra i più grandi poeti del Novecento.