Il prossimo avversario: l’ambizioso Pescara di Zauri

La Salernitana inaugura la nuova stagione cadetta, la quinta dell’era Lotito-Mezzaroma, affrontando il Pescara, squadra mediamente ambiziosa in chiave play off e affidata alle cure di Luciano Zauri, ex jolly polivalente laziale di qualche anno fa. Gara difficile e ricca di insidie, ma di estrema importanza perché un successo di Di Tacchio e compagni aiuterebbe a diradare qualche scetticismo che, legittimamente, aleggia negli ambienti del tifo granata. Il sistema di gioco degli abruzzesi è il 4-3-3, pertanto si continua sulla strada tracciata da Bepi Pillon nello scorso campionato.A difesa dei pali ci sarà Vincenzo Fiorillo, giunto ormai al suo sesto anno consecutivo in maglia biancazzurra. Esperto ed affidabile a queste latitudini, l’estremo difensore, fuoriuscito dal settore giovanile della Sampdoria, avrebbe sicuramente potuto aspirare ad una carriera diversa se fosse stato accompagnato da maggiore continuità. L’ assenza di Scognamiglio (squalificato) e le non perfette condizioni fisiche di Bettella e Campagnaro creano qualche problema di formazione al tecnico abruzzese, anche se l’emergenza relativa agli ultimi due sembra ormai definitivamente rientrata. Pertanto saranno entrambi della partita e destinati a comporre la coppia di difensori centrali. Bettella, giovane di grande prospettiva e ceduto in prestito dall’Atalanta, è un classe 2000, molto strutturato sul piano fisico ed anche insidioso sulle palle inattive. Campagnaro, i cui trascorsi (Napoli e Inter) sono decisamente importanti, ha quasi raggiunto le quaranta primavere (classe 80) e metterà al servizio del giovane collega la sua enorme esperienza e la maggiore freddezza nella lettura tattica delle trame offensive proposte dalla Salernitana.Sulla corsia di destra, salvo sorprese dell’ultima ora, dovrebbe agire l’arrembante Balzano, uno stantuffo che spinge con continuità ma non sempre irreprensibile sul piano difensivo. Sulla corsia sinistra, invece, appaiono diverse le opzioni valutate da Zauri. In corsa per una maglia sono in tre: Vitturini, Del Grosso e Ciofani, con il primo che sembra leggermente favorito, anche se la sua fascia prediletta è quella destra. Stesso discorso per l’esperto Ciofani, impiegabile all’occorrenza anche come centrale difensivo, mentre Del Grosso, che si fa valere soprattutto in fase difensiva, è un mancino naturale. Pochi dubbi sulla composizione del reparto mediano. Le due mezzali dovrebbero essere l’ex granata Busellato e l’albanese Memushaj. Quest’ultimo, spesso entrato nel mirino del sodalizio campano, è un calciatore di grande personalità, abile ad inserirsi in zona gol e nell’esecuzione dei calci piazzati. Busellato, invece, si lascia preferire per doti atletiche e temperamentali, mentre sul piano tecnico ancora palesa qualche lacuna da colmare. L’unico dilemma di Zauri è legato alla scelta del centrocampista centrale da piazzare davanti alla difesa. Il ballottaggio vede protagonisti l’esperto Bruno ed il promettente Palmiero. Il primo, ex capitano della sontuosa Nocerina di Auteri che approdò in serie B, è un mediano tatticamente disciplinato e senza fronzoli nella distribuzione del gioco. Il secondo, invece, pur garantendo un discreto contributo in fase passiva, ama assumersi la responsabilità di giocate meno scontate, rendendosi spesso protagonista di lanci lunghi e precisi ma anche di improvvisi inserimenti in zona tiro. Nelle ultime ore è arrivato in Abruzzo anche il promettente e talentuoso Kastanos, prelevato in prestito dalla Juventus e utilizzabile sia nella posizione di metronomo, sia qualche metro più avanti per far valere l’eleganza e l’efficacia del suo educato piede mancino. Non dovrebbero esserci grandi sorprese sul tridente offensivo chiamato a gettare scompiglio nella retroguardia granata. Sulla fascia destra agirà l’estroso Galano, a piede invertito per sfruttarne la rapidità nell’uno contro uno e la capacità di tagliare al centro del campo per arrivare alla conclusione o tentare l’assist ai compagni. Sulla corsia opposta, invece, dovrebbe essere impiegato l’italo-brasiliano Brunori. Egli è un attaccante molto dotato dal punto di vista tecnico, bravo anche a giocare con e per la squadra, autore lo scorso anno ad Arezzo di ben 17 gol, molti dei quali di pregevolissima fattura. L’ex aretino ama agire soprattutto centralmente (sia da prima che da seconda punta), mentre fa più fatica sulle corsie esterne. Al centro dell’attacco, infine, bisognerà prestare molta attenzione alla qualità tecnica e allo strapotere fisico del ventenne Marco Tumminello, calciatore fuoriuscito dal vivaio della Roma ed acquisito successivamente dall’Atalanta. Attaccante di sicura prospettiva, potente in area di rigore e sempre tempestivo nel dettare la verticalizzazione, predilige calciare di sinistro pur utilizzando con discreti risultati anche il piede destro. Inoltre, il neo pescarese sa anche mettersi al servizio della squadra e dialogare con essa attraverso fraseggi di qualità. Insomma una punta completa e capace, nonostante la giovane età, di realizzare tre gol in nove partite nella sua unica esperienza in serie A (Crotone). Il limite? Un carattere troppo fumantino al quale dovrà applicare necessariamente dei freni, se non vuol rischiare di sciupare una carriera importante.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Fiorillo; Balzano, Campagnaro, Bettella, Vitturini (Del Grosso); Busellato, Bruno (Palmiero), Memushaj; Galano, Tumminello, Brunori. All. Zauri.